Resta il ministro della Difesa Gates con una nuova missione: porre fine alla guerra in Iraq. Investiture per Susan Rice, ambasciatore all’Onu, Janet Napolitano, Sicurezza Interna, Jim Jones, capo per la Sicurezza Nazionale. Holder alla Giustizia
New York, 1 dicembre 2008 - Barack Obama ha ufficialmente nominato l’ex rivale Hillary Clinton segretario di Stato.
La nomina di Hillary Clinton, una ‘’americana di straordinaria statura’ e che ‘’e’ rispettata in tutte le capitali’’, segnala ad ‘amici e nemici’ dell’America ‘’l’impegno che l’amministrazione Obama mettera’ nel rinnovare la diplomazia e riparare le alleanze’.
’L’America non puo’ risolvere le crisi senza il mondo, e il mondo non puo’ risolverle senza l’America’’: lo ha detto Hillary Clinton, parlando a Chicago a fianco di Obama, ha promesso che l’America ‘’tornera’ di nuovo’’ a collaborare con il resto del mondo nell’affrontare le crisi planetarie
Nata a Chicago nel 1947, moglie dell'ex presidente Bill e madre di Chelsea, Hillary Rodham Clinton e' attualmente senatrice dello Stato di New York, dove vive. E' stata per otto anni First lady, dal 1992 al 2000. ''E come First Lady - ha dichiarato oggi lo stesso Obama - ha sviluppato moltissimo l'attenzione dell'America sui temi dell'assistenza sanitaria''.
Nel novembre del 2000 e' diventata la prima First Lady ad essere eletta al Senato, e ha fatto parte della Commissione Forze Armate del Senato.
Hillary Clinton avrebbe voluto tornare alla Casa Bianca da presidente. Per questo il 20 gennaio del 2007 si era candidata per le primarie democratiche. Ma e’ stata sconfitta dal candidato Obama dopo una campagna tesissima e incerta durata fino a giugno 2008.
Laureata in Scienze Politiche nel 1969, con successiva specializzazione in Giurisprudenza, Hillary conobbe alla universita’ di Yale l’allora neolaureando studente Bill Clinton, che sposo’ nel 1975. Se fosse stata eletta, sarebbe stata la prima donna presidente degli Usa, il marito Bill il primo First Husband e la figlia Chelsea la prima a diventare first Daughter ad aver avuto per genitori due presidenti degli Stati Uniti.
ROBERT GATES RIMANE CAPO DEL PENTAGONO
Il presidente americano eletto ha anche chiesto al ministro della Difesa Robert Gates di restare a capo del Pentagono e ha scelto l’ex generale James Jones come Consigliere per la Sicurezza Nazionale.
Gates e le forze armate avranno ‘una nuova missione’’ dal giorno dell’insediamento, ha detto Obama:’’porre fine responsabilmente alla guerra in Iraq attraverso una riuscita transizione al controllo iracheno’.
Allo stesso tempo ‘’dovremo assicurare di avere le strategie e le risorse per riuscire contro al Qaeda e i Taliban’’, ha aggiunto il presidente eletto.
Anche dovesse restare alla guida della Difesa solo per un anno, Gates continua ad essere il capo del Pentagono perche’ Obama ha voluto che per un incarico cosi’ nevralgico venisse privilegiata la via della continuita’.
Robert Gates avra’ in particolare un incarico cruciale: gestire la transizione per il ritiro delle truppe dall’Iraq.
Anche se poi - ha precisato Obama - ‘’se dovessero sorgere contrasti alla fine decido io’’.
Robert Michael Gates e’ nato a Wichita il 25 settembre 1943 e ha 65 anni. E’ succeduto nell’incarico a Donald Rumsfeld, l’uomo forte del primo governo di George W. Bush. E’ considerato un moderato.
Gates e’ stato per due anni direttore della Cia, dal 1991 al 1993 dopo aver trascorso tutta la sua carriera professionale all’interno della piu’ importante struttura di Intelligence americana. E’ l’unico dipendente, nella storia della Cia, ad aver fatto una carriera tutta interna all’Agenzia fino a diventare prima direttore centrale, poi ministro della Difesa.
SUSAN RICE, AMBASCIATRICE ALL'ONU
Nomina anche per Susan Rice, la sua consigliere di politica estera, nuovo ambasciatore all’Onu.
JANET NAPOLITANO ALLA SICUREZZA INTERNA
Invece sarà una italo-americana alla testa del ministero della Sicurezza Interna: nomina per la governatrice del’Arizona Janet Napolitano alla testa del ministero per la Homeland Security.
L'EX GENERALE JIM JONES, CAPO CONSIGLIO DELLA SICUREZZA NAZIONALE
L’ex generale dei Marines Jim Jones scelto come capo del Consiglio per la Sicurezza Nazionale. Originario di Kansas City, in Missouri, James Jones (conosciuto negli Usa come il generale Jim) ha 66 anni e gode tanto della stima del presidente eletto Barack Obama quanto del presidente George W.Bush. Con Obama, Jones ha avuto diversi incontri nel corso della campagna elettorale soprattutto per quanto riguarda una nuova strategia in Afghanistan. Ma nel corso della campagna si sono consultati con Jones anche gli allora candidati Hillary Clinton e John McCain.
Jones, che ha trascorso 17 anni della sua vita in Francia e parla correntemente francese, e’ stato generale dei Marines dal 1999 al 2003. Ha poi comandato le forze della Nato dal 2003 al 2006.
Il presidente Bush gli ha affidato alla fine del 2007 l’incarico di inviato speciale in Medio Oriente, per verificare l’attuazione degli accordi della conferenza di Annapolis, mentre il Congresso lo ha insediato alla guida di una Commissione speciale per valutare il livello di preparazione delle forze militari e di polizia irachene.
Attualmente e’ presidente e amministratore del Chamber Insitute for 21st Century Energy.
All’avvocato ed ex alto funzionario dell’amministrazione Clinton, Eric Holder, la Giustizia. Lo ha reso noto la Transizione in un comunicato.
UN NUOVO TEAM PER LA SICUREZZA
Un nuovo team per ‘una nuova alba della leadership americana' ha annuciato Obama per la sua nuova squadra per la sicurezza nazionale. Le sfide internazionali che si presentano all’America sono pari a quelle dell’economia. Ha detto il presidente eletto.
La politica di sicurezza nazionale e’ ‘’bipartisan". ’’Davanti alla sicurezza della nazione e del nostro popolo non siamo ne’ democratici ne’ repubblicani: siamo americani’.
Le persone che ha scelto nel team di sicurezza nazionale condividono il suo ‘’pragmatismo sull’uso dei poteri’’ e il suo obiettivo di ‘’un ruolo dell’America come leader nel mondo’’ ha sottolineato Obama.
Il team di 'rivali' messo insieme per la sicurezza nazionale dovra’ parlare con molte voci nell’Oval Office, ma alla fine sara’ il presidente che decide, ha chiarito lo stesso Obama.
’’Voglio forti personalita’ e forti opinioni’, ha detto Obama che si e’ pronunciato contro ‘’il pensiero di gruppo’’ e l’assenza di dibattito interno che ha contrassegnato, nel giudizio dei media, l’amministrazione Bush. ‘’Ma alla fine saro’ io a decidere la politica’, ha aggiunto Obama rispondendo a un giornalista che gli aveva chiesto come avrebbe evitato che il suo nuovo ‘team di rivali’ non si trasformasse in uno ‘’scontro tra rivali’’.
Per l’America ‘’e’ tempo di un nuovo inizio per affrontare le sfide globali del mondo’’, prima fra tutte quella al terrorismo.
’’Rafforzeremo la nostra capacita’ di sconfiggere i nostri nemici e portare aiuto ai nostri amici. Rinnoveremo le nostre alleanze e rafforzeremo le nostre partnership. Dimostreremo ancora una volta al mondo intero che l’America e’ capace di difendere senza esitazione il suo popolo’’.
Obama poi, ha ribadito oggi il suo cordoglio e la sua vicinanza all’India colpita dagli attacchi terroristici di Mumbai. Il terrorismo - ha detto - e’ una minaccia globale che richiede una risposta globale, ‘’il nostro destino e’ condiviso e correlato con il destino del mondo’’, e l’India ‘’e’ piu’ forte dei terroristi che la vogliono piegare’’.
‘’Siamo determinati a perseguire i responsabili degli attentati di terrorismo ovunque nel mondo.
Non possiamo tollerare che innocenti vengano uccisi da terroristi in nome di ideologie basate sull’odio’’.
Obama ha detto di aver parlato con il presidente del Pakistan, il quale gli ha garantito che terra’ fede agli impegni presi e contribuira’ alla lotta al terrorismo.
ONU INDISPENSABILE ANCHE SE IMPERFETTA
Le Nazioni Unite sono ‘’un forum indispensabile, e imperfetto’’, e hanno un ruolo decisivo in un mondo in cui ‘’sfide globali richiedono istituzioni globali che funzionino’’: lo ha detto il presidente eletto degli Stati Uniti, Barack Obama, nella conferenza stampa in cui ha annunciato tra le altre la nomina di Susan Rice come ambasciatrice degli Usa all’Onu.
’’Susan portera’ il messaggio che il nostro impegno per azioni multilaterali - ha detto Obama - deve essere accompagnato da un impegno per la riforma. Abbiamo bisogno di un’Onu che sia piu’ efficace come luogo di azione collettiva, contro il terrorismo e la proliferazione, sul cambiamento climatico e contro il genocidio, sulla poverta’ e contro le malattie’’.
Obama ha confermato che la Rice, come era accaduto in altre amministrazioni americane, avra’ una posizione di livello ministeriale e fara’ parte del gabinetto del presidente.
Susan Rice, parlando nella conferenza stampa a Chicago, ha confermato che l’impegno principale dell’amministrazione Obama nei confronti dell’Onu sara’ quello di ‘’rafforzare le capacita’ dell’organizzazione e perseguirne una riforma’’.
La Rice, futuro ambasciatore americano all’Onu, ha ricordato che gli Stati Uniti ‘’sono stati una parte essenziale nella creazione dell’Onu’’ e intendono ora aumentare il loro impegno nell’organizzazione.
’’Nessuno dei nostri obiettivi puo’ essere raggiunto dall’ America da sola’’, ha detto la Rice, promettendo maggiore collaborazione internazionale rispetto agli anni scorsi.