Guariniello all'attacco: Pantani indagato
TORINO Pantani, ancora lui. La stagione nera del campione non è
ancora finita, stamani alle 10 il «Pirata» sarà interrogato da
Guariniello, ma stavolta dovrà presentarsi alla Procura di Torino
nelle vesti, un po' più scomode, di «persona sottoposta a indagini».
L'annuncio non è venuto dalla Procura , ma dalla Mercatone Uno, la
squadra di Pantani che è evidentemente la prima a chiedere chiarezza
per sé e per il suo campione. Guariniello, titolare da oltre un anno
di un'inchiesta per ora infruttuosa sul doping e sull'uso dei
medicinali nello sport, ha ritenuto opportuno convocare Pantani come
indagato per un'ipotesi di reato che riguarda l'illecito sportivo.
Questa accusa scaturirebbe dai valori di ematocrito superiori al 50
per cento accertati su Pantani in due occasioni (Giro d'Italia del
1999 e Milano-Torino del 1995). A questi due fatti accertati si
unirebbe un episodio venuto a galla nei giorni scorsi e che riguarda
la misteriosa e preoccupante scomparsa delle cartelle cliniche
relative agli esami del sangue cui fu sottoposto Pantani all'ospedale
di Cava dei Tirreni, dopo una caduta nel Giro d'Italia del 1997.
Caduta a suo modo storica e che segnò uno dei momenti in cui il
corridore sembrò più di sempre perseguitato dalla sfortuna. Pantani
cadde nella discesa del Chiunzi, una picchiata che portava i corridori
verso la Costiera Amalfitana. Cadde perchè un gatto gli attraversò la
strada all'improvviso. Dopo aver portato a termine con fatica e con
ritardo la tappa, Pantani venne ricoverato all'ospedale di Cava e il
giorno dopo non si presentò alla partenza a causa delle ferite alla
coscia. Guariniello aveva appurato, attarverso le cartelle cliniche,
che Pantani al momento del ricovero per una precedente caduta, molto
più grave, quella nella discesa della Milano-Torino del 1995 (scontro
con un'auto che procedeva in senso contrario alla corsa), aveva una
percentuale di ematocrito del 60 per cento. In seguito a questa
scoperta il magistrato torinese, oltre ad aver ascoltato in proposito
Pantani, aveva anche ordinato il sequestro delle cartelle cliniche
degli esami del sangue relativi a altri ricoveri in ospedale di
Pantani. Quando, alla fine del settembre scorso, gli ispettori inviati
da Guariniello si sono presentati all'ospedale Santa Maria Incoronata
dell'Olmo, a Cava dei Tirreni, hanno scoperto che dai registri erano
scomparsi i fogli relativi agli esami di Pantani. Le pagine
risultavano addirittura strappate in quel punto. Chi aveva interesse a
farle sparire? Per questo motivo, e per tutto quello che finora emerge
dal quadro indagatorio (si parla di una terza analisi con valori di
ematocrito alti in un picoclo ospedale del Centro Italia), Guariniello
ha ritenuto opportuno ascoltare di nuovo Pantani, stavolta come
persona indagata. r. s. Nella foto: lo «stop» di Pantani a Madonna di
Campiglio al Giro d'Italia
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