Gay pride, Rutelli ritira il patrocinio
"Organizzatori incapaci di rispettare la città". Roma nel ciclone delle polemiche

ROMA, 29 MAGGIO - Il sindaco Francesco Rutelli ha disposto il ritiro del patrocinio ufficiale del Comune di Roma al World Pride Roma 2000. L'annuncio del ritiro del patrocinio è giunto al Circolo di cultura omosessuale Mario Mieli, al quale è stata demandata l' organizzazione del Gay Pride, con una lettera formale del direttore del cerimoniale del gabinetto del sindaco, Gian Carlo Noris. Nella lettera si comunica che, poichè gli organizzatori sono indisponibili a collaborare con il Comune per «una disciplina dell'evento volta a conciliare le esigenze di riuscita delle iniziative con la tutela dei fondamentali aspetti di un ordinato svolgimento della vita della città, innanzitutto a causa della concomitanza di tali iniziative con gli altri eventi in programma nella città», ne discende che «si revoca con la presente il patrocinio del Comune di Roma e si diffidano gli organizzatori dell'evento dal continuare ad utilizzare il logo del Comune di Roma». La lettera del direttore del cerimoniale del gabinetto di Rutelli si apre ricordando che «in relazione al patrocinio concesso con note dell'assessore alle politiche sociali e dei servizi alla persona in data 16-2-1999 e dell' assessore alle politiche culturali in data 23-12-1999 per la realizzazione delle iniziative collegate al World Pride Roma 2000, si richiama l' attenzione sulla circostanza che la concessione del patrocinio del Comune di Roma comporta l' associazione alla volontà dello stesso Comune delle decisioni assunte dagli organizzatori in merito alle modalità di svolgimento delle iniziative, nonchè la possibilità per gli stessi organizzatori di usufruire dei vantaggi legati all' utilizzo del logo del Comune di Roma e, in alcuni casi, dei vantaggi anche di natura economica conseguenti alle agevolazioni previste per alcuni servizi erogati dal Comune in coincidenza con lo svolgimento delle iniziative».

Nella foto: un manifestatante a Roma


«Tale presupposto - prosegue la comunicazione - implica, quindi, che non si può prescindere, una volta ottenuto il patrocinio, dall' acquisizione del consenso dello stesso Comune sui progetti relativi alle varie fasi attuative delle iniziative».«Nel caso del raduno World Pride Roma 2000 - prosegue la lettera di Gian Carlo Noris - si è dovuta constatare, al contrario, la totale indisponibilità degli organizzatori ad operare con spirito di collaborazione con i rappresentanti del Comune per una disciplina dell' evento volta a conciliare le esigenze di riuscita delle iniziative con la tutela dei fondamentali aspetti di un ordinato svolgimento della vita della città di Roma, innanzitutto a causa della concimitanza di tali iniziative con gli altri eventi in programma nella città ».
«La mancanza della costituzione di un mutuo consenso sulle fasi dell' evento - puntualizza la lettera - determina, in base alle regole e ai precedenti consolidati in seno all' amministrazione, l' impossibilità di utilizzare il logo del Comune di Roma in tutte le molteplici iniziative legate all' evento e, conseguentemente, di usufuruire dei benefici eventualmente conseguiti per aver ottenuto il patrocinio del Comune». «Si revoca perciò - conclude la lettera - il patrocinio del Comune di Roma e si diffidano gli organizzatori dell' evento dal continuare ad utilizzare il logo del Comune di Roma».



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