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ESTREMO ORIENTE, MALTEMPO E BUFERE DI NEVE: OTTO VITTIME |
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MOSCA, 6 MARZO 2001 - È salito a otto il numero delle persone morte negli ultimi tre giorni a causa delle tempeste di neve e vento che continuano a flagellare l'isola di Sakhalin (nel Pacifico), una regione remota e poco popolata dell'estremo oriente russo. Ne ha dato notizia l'agenzia russa Interfax.
Il cadavere di una donna è stato trovato martedì per strada nel villaggio di Dalny, alle porte del capoluogo Iuzhno-Sakhalinsk. Altri sette corpi erano stati rinvenuti fino a lunedì. Nella regione - sepolta ormai dalla neve e battuta da raffiche di vento assai violente - il traffico resta bloccato. La tempesta ha provocato anche interruzioni alle linee elettriche e vi sono timori per i rifornimenti. A quasi 10.000 chilometri di distanza, nella lontanissima Russia europea, la situazione si va invece normalizzando dopo le forti nevicate cadute in particolare su Mosca nei giorni scorsi, dove il livello delle precipitazioni nel 2001 ha superato di tre volte le medie stagionali. Nella capitale i disagi sono stati comunque limitati, mentre oggi è comparso anche qualche raggio di sole e la temperatura è salita - evento raro in Russia fino ad aprile - di un paio di gradi sopra lo zero. |