Anche i pezzi di Titanic per combattere l'Aids
L'Unicef organizza un'asta di solidarietà con i gioielli dei film di Hollywood. In vendita frusta di Indiana Jones, spada di Starwars e tante altre chicche

NEW YORK, 6 MARZO 2001 - Hollywood spalanca le porte alla solidarietà. E lo fa mettendo all'asta i suoi tesori. Quelli materiali, quelli dei cult-movie griffati Harrison Ford, Mel Gibson, Leo Di Caprio e compagnia. Lo scrigno dei cimeli si svuoterà a favore dei bambini africani nati con il terribile virus dell'Aids, l'hiv. L'idea di traghettare fondi a beneficio dei piccoli affetti dalla terribile malattia è stata partorita da Liam Neeson, nome noto nel mondo dello spettacolo, e dalla direttrice esecutiva dell'Unicef, Maura Quinn. La speranza è quella di racimolare sette miliardi e mezzo di lire.

L'asta, fissata per martedì mattina, si terrà alla Sotheby's di New York, dove star dello spettacolo, registi e produttori delle grandi case cinematografiche hanno donato i memorabili strumenti del mestiere, tra i quali spiccano la frusta di Indy, l'archeologo-esploratore interpretato da Harrison Ford, la sedia a sdraio del Titanic, le armi luminose di Star Wars, la spada di Mel "Bravehart" Gibson, gli occhiali da sole indossati da Bono nel video "Beatiful Day", firmato dagli U2.

Una galleria di tesori che darà sostegno ai bambini africani malati di Aids, che, secondo Maura Quinn, sono attualmente oltre il mezzo milione. Cifra, questa, destinata a lievitare e che l'Unicef tenterà di "stoppare" con i proventi ricavati dall'asta.

Tra le chicche, anche i guantoni porpora del Rocky di Silvester Stallone, pellicola lunga quasi un ventennio, con i suoi cinque capitoli. Sarà lotta tra i migliori offerenti anche per la splendida veste indossata da Julia Roberts in "The Runaway Bride", mentre i surfisti non potranno lasciarsi scappare la tavola da surf di "Blue Juice".

Così reliquie di valore storico e cinematografico andranno ad aggiungere un altro anello alla lunga catena di solidarietà per i bambini del continente nero affetti dall'Aids. Ma l'asta di New York è soltanto un piccolo contributo: ci vorrebbero quattro milioni di dollari, ha detto sempre la direttrice esecutiva dell'Onu, Maura Quinn, per la prevenzione della malattia in Africa. Che continua a trasmettersi dalle mamme ai bambini, con effetti disastrosi.


Nella foto: la spada laser di Starwars, uno degli oggetti in venditaall'asta






di Giorgio Guidelli

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