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Caso Satyricon, niente politica in 13 programmi In attesa del regolamento sulla par condicio la Rai 'congela' gli uomini politici da trasmissioni come Porta a porta o il Raggio verde |
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Per il tormentato cda della Rai è una tregua, non certo la pace. L'uscita di Contri e Gamaleri dal consiglio di amministrazione è "sospesa", sottolineano subito entrambi, "non ritirata". A Contri e Gamaleri, i presidenti di Camera e Senato hanno chiesto di soprassedere alle dimissioni fino a quando non sarà stato emanato il regolamento per la par condicio. Nel frattempo - per decidere le regole della par condicio ci vorrà più o meno una settimana - i politici saranno esclusi da tutti i programmi di informazione - in tutto tredici - che non siano tg o giornali radio. Abbastanza per convincere i due consiglieri. E abbastanza per soddisfare il presidente Zaccaria, anche lui, come prevede la legge, convocato negli uffici di Mancino e Violante. All'uscita, Zaccaria appariva soddisfatto: i presidenti delle Camere, ha spiegato subito, "hanno riconosciuto l'autonomia del cda Rai e il potere ad esso riconosciuto dalla legge di esprimere indirizzi in materia editoriale" e quindi " era doveroso per noi accettare l'esortazione di Mancino e Violante". Convinti anche Gamaleri e Contri :"Nell'incontro con Violante e Mancino - ha raccontato Contri - abbiamo esposto tutta la situazione e abbiamo volentieri accolto il loro invito a soprassedere momentaneamente, nell'attesa che si verifichino le condizioni per una gestione dei programmi in campagna elettorale". Non senza qualche distinguo: "il tutto - ha voluto precisare Gamaleri - non perchè siano cambiate le gravissime condizioni che in Rai hanno richiesto il mio gesto, ma solo per un doveroso rispetto istituzionale e per il bene del paese in questo delicatissimo momento". Anche il presidente della Commissione di Vigilanza Mario Landolfi (An) si dice soddisfatto: "i presidenti di Camera e Senato - spiega- mi hanno dato ragione, hanno giudicato legittima la richiesta da me inoltrata alla Rai di sospendere l'inaccettabile decisione di ricondurre sotto la responsabilità dei direttori di testata i programmi di rete in attesa dell'approvazione del regolamento sulla par condicio". A Montecitorio, i parlamentari della maggioranza tirano respiri di sollievo: "Contri e Gamaleri hanno fatto la scelta giusta", dice il presidente dei ds Veltroni. Ma anche l'opposizione, che fino all'ultimo aveva chiesto ai due consiglieri di non recedere dal proposito delle dimissioni, appare soddisfatta: alla luce della sospensione del regolamento provvisorio della Rai sulla par condicio e dell'invito alla vigilanza di emanare quello definitivo - nota il segretario del Cdu Rocco Buttiglione - la decisione di Contri e Gamaleri di non presentare le dimissioni "appare comprensibile". Insomma, la 'settimana bianca', come ormai è stata ribattezzata la pausa dalla presenza dei politici al di fuori di tg e gr, è accettata più o meno da tutti. Anche se l'Usigrai, uno dei sindacati dei giornalisti Rai, la ritiene "un segnale preoccupante". E anche se un altro dei consiglieri Rai, Stefano Balassone, trova "bizzarro e preoccupante che si debbano perdere giorni di comunicazione rispetto ai termini di garanzia stabiliti dalla legge sulla par condicio 2000". Alla fine quindi pazienza se trasmissioni come Porta a Porta o il Raggio Verde dovranno fare a meno di ospitare politici. "Dopo tutto quello che è successo - sintetizza Vespa - credo sia salutare". La Rai, commenta da parte sua Michele Santoro, "ha dimostrato un atteggiamento di collaborazione nei confronti del mondo politico, per arrivare a un chiarimento che serve a tutti". Nella foto: il giornalista Marco Travaglio e Daniele Luttazzi nella trasmissione incriminata |