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SEQUESTRATA A NAPOLI STRUTTURA CLANDESTINA PER ALLEVAMENTO PIT BULL |
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Uno di essi, durante l'intervento dei veterinari che stavano provvedendo a registrare gli animali, è riuscito a superare la recinzione e si è scagliato contro un altro cane, azzannandolo e riducendolo in fin di vita. Gli altri esemplari rinvenuti - tra i quali cinque pastori tedeschi, un pastore scozzese, due rottweiler, alani, husky, un dogo di Bordeaux, un dogo argentino e un cane corso - secondo gli investigatori erano utilizzati per allenare i pit bull. Tutti i cani erano denutriti, con vistose ferite che si ritengono conseguenza di match e allenamenti. Gli animali erano inoltre legati con corte catene per impedire contatti tra di loro e aumentarne l'aggressività. La struttura era in condizioni igienico-sanitariepessime, con il terreno disseminato di carcasse di animali dati in pasto ai cani, escrementi e immondizie. I carabinieri hanno rinvenuto una museruola cui erano attaccati pesi per circa dieci chilogrammi per potenziare la muscolatura dei pit bull, un tapis-roulant, medicinali per eccitare gli animali, potenziarne la struttura muscolare e curare le ferite, ed altri attrezzi per l'allenamento. L'operazione è stata eseguita dai carabinieri del comando provinciale di Napoli in collaborazione con il nucleo operativo ecologico. Durante i controlli contro il fenomeno delle scommesse clandestine legate ai match fra cani, i militari sono ritornati nella struttura di M.M., il pregiudicato di Torre Annunziata al quale era già stato sequestrato nel '97 un allevamento clandestino. (foto Ansa) |