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PM CHIUDE LE INDAGINI SU AGENTI POLFER FIRENZE ACCUSATI DI VIOLENZA SESSUALE |
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FIRENZE, 20 MARZO 2001- Il pm Alessandro Crini ha concluso le indagini relative a due agenti e a un caposcorta della polizia ferroviaria di Firenze arrestati il 29 novembre scorso per violenza sessuale nei confronti di una ragazza fiorentina di 20 anni. Fermata nei pressi della stazione di Santa Maria Novella senza documenti e portata, a bordo dell' auto di servizio, negli uffici della Polfer di Campo di Marte, i tre avrebbero costretto la ragazza, minacciandola fra l'altro di denunciarla per adescamento, ad un rapporto orale.
Erano stati la stessa ragazza e il suo convivente, il giorno dopo l' episodio (febbraio 2000), a denunciare l' accaduto alla stessa Polfer, che per alcuni mesi aveva indagato disponendo anche, su indicazione del pm, una serie di intercettazioni telefoniche. E proprio il tenore di alcune conversazioni fra i tre avrebbero convinto a novembre il pm Crini a chiedere al gip la misura cautelare dell' arresto nei loro confronti per timore di un inquinamento delle prove. I tre agenti, secondo l' accusa, avrebbero cercato di spingere due loro colleghe e un altro agente - indagati per favoreggiamento, ma la cui posizione è stata stralciata - a testimoniare a loro favore. Per i tre poliziotti è scattata anche l' accusa di falso in quanto avrebbero cercato di falsificare la relazione di servizio asserendo di aver fermato la ragazza a Campo di Marte e non nei pressi della stazione centrale. Una circostanza smentita dalle indagini sul chilometraggio dell' auto di servizio: il numero di chilometri compiuti quella notte avvalorava infatti il racconto della donna. I tre agenti - originari di Cosenza, Viterbo e Benevento - sono ancora agli arresti domiciliari. I loro legali sono ricorsi più volte al Tribunale della libertà per chiedere la revoca della misura cautelare ma i giudici del riesame hanno sempre respinto le istanze. Tra l' altro il 9 gennaio si è tenuto davanti al gip Elisabetta Improta un incidente probatorio in cui la vittima ha confermato, durante un estenuante esame da parte della difesa, tutte le circostanze della presunta violenza sessuale. |