|
Salt Lake City, le Olimpiadi 'annacquate' Polemiche nello Utah per la proposta del sindaco di cambiare le rigidissime leggi anti-alcool in vista dei Giochi del 2002 |
|
Però, c'è un piccolo particolare. Nell'anno di grazia 2002, Salt Lake City ospiterà le Olimpiadi invernali e il sindaco Rocky Anderson è terrorizzato dalle conseguenze che la dura legge anti-alcol dello Stato potrebbe provocare nello spirito (e nel portafoglio...) degli spendaccioni turisti-sciatori olimpici. Così, fra le proteste dei mormoni più irriducibili («chi non apprezza la nostra cultura, se ne stia a casa» dicono), il primo cittadino ha avviato una campagna per cambiare le regole. Le quali regole, in effetti, rendono imbarazzante anche il solo chiedere un goccetto di qualcosa in un bar. Non ci credete? Bene, ecco cosa deve passare un povero disgraziato che usa l'acqua solo per lavarsi i denti. Vai al ristorante a Salt Lake? Prego, ma il cameriere non ti darà mai la lista dei vini se non gliela chiedi. E' reato. Gliela devi domandare tu, magari sussurandogliela mafiosamente, per evitare che ti guardino male. Sei in dolce compagnia e dopo cena vuoi andare a bere qualcosa? Ciccia. I bar a Salt Lake non esistono, sono tutti club privati dove, prima di entrare quatto quatto come uno scambista dell'alcool, se non conosci nessuno che ti presenta al padrone, devi fare una tessera da 5 dollari. E il povero barman deve pure stare attento a quello che fai, perché se hai bevuto e poi ti schianti in auto, in galera ci va lui. E che non sia domenica perché altrimenti non ti danno neppure una birra con più di 3 gradi.... Così, disperato, pensi a una festicciola privata con la tua amichetta e a comprarti una bottiglia di champagne? Sarà dura: la puoi trovare solo nei negozi statali, rarissimi e simili a fumerie d'oppio. «Chi beve solo acqua ha un segreto da nascondere», ha scritto Baudelaire. Ma che avranno a Salt Lake City, i mormoni: Elvis Presley vivo? di Gigi Paoli |