|
OSCAR, CONCLUSE LE VOTAZIONI. DA MERCOLEDI' LO SPOGLIO DEI VOTI |
|
WASHINGTON, 20 MARZO 2001 - Gladiator o Traffic? Russell Crowe o Tom Hanks?. Giochi fatti per gli Oscar: i 5.722 membri della Academy hanno completato le operazioni di voto. I candidati alle statuette più preziose del cinema possono adesso concedersi, dopo settimane di frenetica campagna promozionale, una meritata pausa di riposo. Le case di produzione possono sospendere i costosi acquisti di tonnellate di pagine pubblicitarie sui giornali più letti dai votanti (quelli di Los Angeles e New York).
Anche la Academy può tirare un sospiro di sollievo. L'anno scorso le operazioni di voto erano iniziate con un disastro: le schede destinate agli oltre quattromila membri della Academy residenti in California erano state smarrite all'ufficio postale. In tutta fretta erano state stampate schede di ricambio e la scadenza per la chiusura delle urne era stata prorogata di due giorni. Stavolta i contabili della PricewatherhouseCoopers non dovranno fare gli straordinari. Da mercoledì cominceranno a scrutinare i voti tra enormi misure di sicurezza. Le schede saranno divise in quattro gruppi di scrutinio - che lavoreranno in una stanza senza finestre, voltandosi le spalle - che forniranno a Greg Garrison e Lisa Pierozzi i risultati parziali dei rispettivi gruppi. Spetterà ai due funzionari della compagnia, responsabili da 15 anni della procedura, fare le somme e compilare la lista dei vincitori. Le buste con i nomi, preparate in doppia copia, saranno portate dai due funzionari il 25 marzo allo Shrine Auditorium di Los Angeles seguendo due rotte diverse. Fino alla cerimonia di consegna delle statuette Garrison e la Pierozzi saranno le uniche due persone al mondo a conoscere i nomi dei vincitori. «Visto quello che è accaduto nelle elezioni presidenziali abbiamo adottato quest'anno precauzioni ancora più stringenti per fare in modo che le procedure di voto e di conteggio avvengano con la massima regolarità», ha sottolineato Garrison. «Il nostro traguardo è che i voti per gli Oscar siano contati in modo accurato, confidenziale ed efficiente», ha aggiunto. Negli Oscar, a differenza che nelle elezioni, non vengono comunicati i voti dei vincitori e quelli degli sconfitti. È quindi impossibile sapere se il margine di successo è stato ampio o ristretto per i conquistatori delle prestigiose statuette. E gli sconfitti non hanno alcuna possibilità di chiedere un riconto dei voti. |