|
Giorgio Cantarini, un bambino da Oscar Il piccolo attore portafortuna: sette nomination per il film di Benigni "La vita è bella", dodici per "Il gladiatore" di Ridley Scott |
|
La vita è bella vinse tre straordinarie statuette. Ora bisognerà attendere fino a lunedì mattina (in Italia) per conoscere il bottino de "Il Gladiatore". L'unica cosa certa è che di mezzo c'è ancora lui, Giorgio. Che adesso sa cosa sono gli Oscar. "Sì, lo so. Il "Gladiatore" ha ricevuto 12 nomination" dice mentre gioca con il fratello Lorenzo nella sua casa in collina a Montefiascone, in provincia di Viterbo, tra olivi, viti, galline, cani e gatti. Nel marzo 1999, quando l' Italia impazziva per le sette nomination del film di Benigni, alla domanda "Chi è questo Oscar, Giorgio?" rispose "Boh! E che ne so io?". Oggi ha le idee più chiare: "Ho vinto anche un Oscar da bambino" dice, ed è vero. Giorgio ha ricevuto nel 1998 il "Young Artist Award of Hollywood". Secondo te, Giorgio, il Gladiatore vincerà? "Certo, vincerà tanti Oscar. A me il film è piaciuto". Quando lo ha visto al cinema, prima della fine, è andato due file di poltrone dietro alla mamma e al fratello e si è messo a piangere. Anche il figlio del "Gladiatore" si è commosso quando Maximus è morto dopo aver ucciso l'imperatore Commodo nel Colosseo ed aver ridato la libertà a Roma. Ridley Scott, il regista, non ha avuto dubbi per quel piccolo cammeo. In quattro giorni e a quattro passi da casa, nella Val d'Orcia, tra Siena e il monte Amiata, in pieno giugno, Giorgio ha continuato a giocare a fare l'attore con un altro regista vero. Che ha avuto parole di ammirazione per Giorgino. "Ora mi piacerebbe fare un film con Steven Spielberg - dice Giorgio - e uno con Jim Carrey, che è molto spiritoso". Da grande che vuoi fare? "Il maestro, lo scienziato o il calciatore". Nel frattempo, Giorgio continua a far impazzire gli americani: prima con una pubblicità andata in onda sulle tv Usa dove interpreta un piccolo postino che recapita in bici una lettera ad una signora americana che vive in Toscana. Poi con un altro cammeo nel film "Amore e guerra sugli Appennini" dal romanzo di Eric Newby, girato in Italia nell'autunno del 2000 e presto sugli schermi statunitensi. E' vero, gli americani si sono proprio affezionati al piccolo grande attore italiano degli Oscar. di Iacopo Gori |