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Torna Condit e si ricandida dopo lo scandalo Chandra Levy

WASHINGTON, 8 DICEMBRE 2001- Nella cronaca americana è riemerso un fantasma. Il deputato Gary Condit, al centro di uno scandalo che per mesi aveva affascinato i media, è tornato improvvisamente sotto i riflettori presentando la candidatura alla rielezione del suo seggio in California. I documenti per la candidatura sono stati presentati dal candidato playboy solo 45 minuti prima della scadenza. Condit era finito sotto i riflettori nel maggio scorso a causa della misteriosa scomparsa di Chandra Levy, una ragazza di 24 anni con cui aveva intrecciato una relazione sessuale clandestina. La polizia sospetta che la ragazza sia stata assassinata. Il deputato, che è sposato, ha confessato la relazione con la giovane solo dopo un lungo periodo di reticenza. Condit sostiene comunque di non essere implicato nella sparizione di Chandra, che lavorava in un ufficio di Washington come stagista. La polizia ha già interrogato il deputato quattro volte, perquisendo la sua abitazione e chiedendo campioni di DNA al parlamentare, che si è rifiutato a lungo di chiarire pubblicamente il suo ruolo nella vicenda. Quando alla fine si è deciso a farlo, con una disastrosa intervista televisiva, la pressione ed i sospetti della opinione pubblica sono montati al punto di far apparire inevitabili le dimissoni del tenace Condit, scaricato dagli stessi compagni di partito. Ma la strage dell'11 settembre ha salvato in extremis il deputato, distogliendo l'attenzione dei media e concedendo a Condit una pausa di respiro. La decisione di ripresentarsi, osteggiata dai democratici locali, ha riportato adesso Condit alla ribalta della cronaca. Il deputato, che ha già vinto sei elezioni consecutive, ha invitato ieri i media a giudicarlo solo per la sua efficacia come parlamentare. «Ho deciso di ripresentarmi - ha detto ai giornalisti - Spetta a voi decidere se la mia campagna sarà descritta in modo corretto, sulla base della mia performance al Congresso, o se sarà distorta da altri fattori». Condit dovrà conquistare nel marzo prossimo la candidatura del partito democratico. Avrà diversi rivali, compreso il suo ex collaboratore Dennis Cardoza, che gode dell'appoggio dei democratici locali. Diversi deputati democratici si sono già impegnati a fare campagna a favore dell'anti-Condit. La sua reticenza nel rispondere agli interrogativi del 'caso Chandrà hanno sollevato anche le critiche del leader democratico alla Camera Dick Gephardt. Altri, meno tenaci di Condit, si sarebbero già dimessi da tempo. Ma il deputato playboy sembra deciso a combattere sino all'ultimo
Nella foto: Gary Condit