SCHEDA
 
I baschi pił famosi
 

 

 

 

 

MADRID, 26 AGOSTO 2002 - Artisti, scrittori, uomini politici e sportivi: sono molti i personaggi illustri, o comunque famosi, originari dei Paesi Baschi. Ecco qui una scheda con i cenni biografici di alcuni di essi.



MIGUEL INDURAIN: Nato nel 1964 a Villava (nei pressi di Pamplona, Navarra), Miguel Indurain Larraya - considerato uno dei migliori ciclisti di tutti i tempi - cominciò a praticare l'attività ciclistica sin da piccolo ed entrò a far parte della Federazione spagnola a soli 14 anni. Nel giro di poco, ma grazie a intensi sforzi, la carriera sportiva di Indurain divenne una delle più brillanti della storia: vinse, infatti, cinque Tour di Francia consecutivi, il Giro d'Italia, il Campionato del mondo e molte altre competizioni.



FERNANDO SAVATER: Nato nel 1947 a San Sebastian (Paese Basco), Fernando Savater - docente di etica all'Università della sua città natale e all'Università di Madrid - è considerato uno dei maggiori esponenti della filosofia contemporanea e per le sue idee anti-nazionaliste è stato da minacciato dall'Eta. Grande saggista, Savater è autore di numerosi volumi di filosofia, politica, giornalismo, narrativa e teatro. Collaboratore abituale del quotidiano «El Pais» dalla nascita della testata, è stato tra i fondatori di «Foro Ermua», associazione creata nel 1998 dopo l'uccisione di Miguel Angel Blanco, consigliere del Partito popolare.



SABINO ARANA: Nato nel 1865 nel Paese Basco e ivi morto nel 1903, Sabino Arana è il fondatore della dottrina nazionalista e del Partito Nazionalista Basco (Pnv), formazione che difese questa dottrina fin dalla sua creazione nel 1898. L'idea principale di Arana fu di distinguere radicalmente le «razze» basca e latina, e battersi per l'indipendenza della prima. Nel 1897, il futuro leader del Pnv invocò l'unione dei baschi «per la salvezza della patria comune, cioè della razza stessa». Sabino Arana creò il neologismo «Euskadi» per designare la nazione basca (il Paese Basco e la Navarra in Spagna e parte della Francia) e parlò per primo di «leggi basche» e di «indipendenza». Così la Spagna divenne per la prima volta una potenza straniera da cui bisognava separarsi.



MIGUEL DE UNAMUNO: Nato nel 1864 a Bilbao e morto nel 1936 a Salamanca, Miguel de Unamuno fu uno dei più autorevoli esponenti della cosiddetta «Generazione del '98» e una delle presenze intellettuali più vive e stimolanti della Spagna, e non solo di essa, nel secolo scorso. Docente di greco e poi rettore presso l'Università di Salamanca, visse prevalentemente in questa città, se si eccettua il periodo dal '24 al '30, in cui fu costretto all'esilio, prima alle Canarie e poi in Francia. Più volte deposto e reintegrato nella carica di rettore per motivi politici, la sua presa di posizione contro la brutalità della repressione antibasca ne provocò, nel 1936, la definitiva destituzione, gli arresti domiciliari e, di lì a poco, la morte. Poeta, autore di teatro e soprattutto saggista fine e profondo, oltre che narratore, deve la sua notorietà ai suoi studi sul rapporto tra fede e ragione.



EDUARDO CHILLIDA: Nato nel 1924 a San Sebastian e ivi morto il 19 agosto scorso, Eduardo Chillida è stato uno scultore di fama mondiale, un artista che ha dedicato tutta la sua vita alla ricerca degli equilibri tra le forme e che ha raggiunto l'essenza della bellezza lavorando materiali come il ferro, la pietra, il legno e la carta. Emblema della sua produzione artistica è la casa-museo Chillida-Leku, ad Hernani (nella provincia di Guipuzcoa), che raccoglie 40 sculture all'aria aperta in una sorta di giardino incantato dove natura e creazione umana si compenetrano perfettamente.