IL FILM
 
'Gli angeli di Borsellino' da venerd́ nelle sale
 

ROMA 17 NOVEMBRE 2003 - Uscira' venerdi' in 150 copie, distribuito dalla CDI di Giovanni Di Clemente, "Gli angeli di Borsellino" (Scorta QS 21), un film che rievoca i 57 giorni che separano la strage di Capaci da quella di via D'Amelio. La regia e' di Rocco Cesareo, i protagonisti sono: Brigitta Boccoli (nel ruolo di Emanuela Loi, uno dei sei componenti della scorte del magistrato ucciso), Pino Insegno (nel ruolo del capo della scorta Agostino Catalano) e Toni Garrani, nei panni di Paolo Borsellino, che oggi, al termine della proiezione per la stampa, ha cosi' commentato: "Borsellino era consapevole di essere una vittima sacrificale e percio' chiedeva di utilizzare il meno possibile la scorta. Quanto ad Emanuela Loi, era una ragazza piena di vita che non voleva certo essere al posto di un bersaglio ma, quando ci si trova a far parte della scorta, arriva fino in fondo". A parte il fatto che la Loi era entrata a far parte della scorta del giudice solo due giorni prima della strage e non per i 57 giorni raccontati nel film, il regista e gli sceneggiatori si sono presi poche liberta' dal punto di vista narrativo: "Mi sono assunto un compito etico - nota Cesareo - il nostro e' un Paese che dimentica i suoi eroi. C'e' bisogno di testimonianze. Io ho voluto rendere omaggio non solo ai caduti, ma all'atmosfera dell'intera citta' di Palermo che si e' poi rivelata nella manifestazione dell'estate del '92.

Abbiamo lasciato inalterato il clima di paura e di sospetto che faceva sentire tutti nel mirino. Ma il sacrificio degli eroi di quei giorni ha creato come uno spartiacque nell'atteggiamento di tutti i cittadini e delle istituzioni nei confronti della mafia. E' stato per l'Italia come la tragedia dell'11 settembre per gli Stati Uniti". Il film, dunque, segue in gran parte la verita' dei fatti e in particolare - dicono gli autori - "siamo stati fedeli alla vita privata dei personaggi". All'incontro stampa erano presenti il fratello e la madre di Agostino Catalano.

"Quando muore un figlio - ha detto la signora Catalano - e' come se ci strappassero il cuore. Ho saputo solo dopo la tragedia che Agostino faceva parte della scorta di Borsellino. Sono orgogliosa di lui, come lui lo era del suo lavoro e, da donna casalinga, sono diventata battagliera. Giro per le scuole, mi rivolgo ai giovani perche' lavorino insieme per la legalita', la pace, l'amore, la vita. Ma la legalita' nasce anche dall'occupazione e il sud deve avere le stesse opportunita' che ha il nord. Ci sono troppi morti per la democrazia e spero che il sacrificio di mio figlio e di tutti gli altri ragazzi rimasti uccisi col giudice Borsellino, col giudice Falcone e quello dei 19 carabinieri che stiamo piangendo in questi giorni, non sia vano. Mi associo al dolore delle famiglie" - ha concluso la signora chiedendo alla platera di giornalisti e addetti ai lavori un minuto di silenzio.

"E' stato difficile, ma molto emozionante interpretare il personaggio di una ragazza come Emanuele - ha detto la Boccoli - ho cercato dentro di me la verita' dei sentimenti e spero di esserci riuscita". Nel cast del film anche Sebastiano Lo Monaco, Benedicta Boccoli ed Ernesto Mahieux.