15ENNE SPARITO
 
'Francesco torna', appello del calcio
 
Nessuna novità sulle sorti del quindicenne di Brescia, tifoso dell'Inter, sparito da casa sabato scorso, nel giorno in cui avrebbe dovuto ritirare la pagella scolastica. Adani ieri sera gli ha dedicato un gol contro la Juve

BRESCIA, 13 FEBBRAIO 2004 - Nessuna novità sulle sorti di Francesco, il 15enne di Capriolo (Brescia) che è sparito da casa sabato scorso, proprio nel giorno in cui avrebbe dovuto ritirare la pagella a scuola. A nulla sono valsi anche gli appelli in tv lanciati i suoi idoli calcistici per indurlo a tornare, se davvero come ipotizzano gli investigatori si tratta di un allontanamento volontario.

Dopo i genitori e i compagni di classe, infatti, ci hanno provato Bobo Vieri, Roberto Baggio e ieri sera anche Daniele Adani, che ha dedicato al ragazzo il gol del pareggio nel ritorno di semifinale Inter-Juve. Il difensore neroazzurro dopo il 2-2 si è sfilato a maglia per mostrare, sulla maglietta bianca, la scritta-appello: 'Francesco torna...'. Ma Francesco, per ora, non risponde.

I carabinieri della compagnia di Chiari, impegnati nelle ricerche del ragazzo, stanno passando al setaccio tutta la zona. Ma la sparizione di Francesco, con il passare delle ore diventa sempre più complessa: non più una ragazzata, un gesto d'impulso destinato a rientrare in breve tempo, come era ipotizzabile nelle prime ore. E' troppo lunga questa fuga - perché tutti parlano di fuga - per paura di una brutta pagella e per presunti problemi nei rapporti con mamma e patrigno.

All'esame degli inquirenti infatti ci sono anche i rapporti di Francesco con la famiglia: la madre Susanna, la sorella Alison di 17 anni, e Gianfranco, marito della mamma e patrigno dei ragazzi. Ieri è arrivato da Pantelleria, dove vive, il papà di Gianfranco, ex marito di Susanna ed ex carabiniere a Brescia, che spera così di dare un contributo alle ricerche, e ha lanciato un appello al figlio perché si faccia vivo con lui.

Intanto la Procura di Brescia "si sta occupando in modo ampio e diffuso" della vicenda. La frase, pronunciata ieri sera dal procuratore capo Giancarlo Tarquini, conferma che l'attenzione degli inquirenti sulla vicenda è elevata e ad ampio raggio.