CINEMA DI ANIMAZIONE
 
E la 'Profezia delle ranocchie'
salvò il mondo dal diluvio
 

ROMA, 6 AGOSTO 2004 - Le rane sono le sole ad accorgersi del diluvio universale, e si passano parola l'una con l'altra. Ogni pozza, ogni stagno, ogni rivolo d'acqua ha inviato una propria rappresentante alle riunione straordinaria dei batraci.Intanto, gli umani dormono.

E' l'immagina poetica, ancestrale della 'Profezia delle ranocchie' , il film d'animazione di Jacques-Remy Girerd, che uscira' in Italia l'8 ottobre. Alla singolare vicenda delle rane si intreccia la storia di due famiglie che hanno in Ferdinand una sorta di capitano, una specie di Noe' e in due bambini, Tom e Lili, un simbolo di purezza. In base alla profezia, ogni essere vivente sara' sommerso dall'acqua che salira', salira' e salira'.

Realizzato per la prima volta interamente in Francia 'La profezia delle ranocchie' e' il primo cartone degli ultimi 20 anni realizzato interamente in Francia e ci sono voluti sei anni di lavoro alla Folimage, uno degli studi di animazione piu' importanti del mondo, con sede a Valence.La musica poetica di Serge Besset accompagna le vicende del film. ''E' una favola sociale tragicomica che tratta questioni come la tolleranza, l'ecologia, la difficolta' del convivere, i tormenti della dittatura.

Ed e' anche una bella storia d'amore tra due bambini'', dice Jacques-Remy Girerd. Il regista aggiunge anche che, storia dell'Arca di Noe' a parte, si e' lasciato andare ai ricordi per scrivere la sceneggiatura con Iuri Tcherenkov, responsabile della realizzazione grafica, e Antoine Lanciaux. Quanto alla grafica del film, realizzata da Tcherenkov, ucraino che ormai da 10 anni lavora in Francia, Girerd dice: ''la sua opera e' gioiosamente melanconica, i suoi personaggi hanno un'umanita' sconvolgente. Iuri si allontana quel tanto che e' necessario dal realismo, per cogliere la poesia del volo".