SECONDO CASO AL MONDO
 
Tre italiane filmano
la nascita di uno squalo
 

ROMA, 8 AGOSTO 2004 - Per venti giorni tre italiane hanno nuotato con gli squali.

Sono riuscite a realizzare un documento esclusivo, il secondo esistente al mondo che testimonia la nascita in acque libere di uno squalo. Un video che e' anche la dimostrazione che nel Mediterraneo c'e' una vera e propria baia di mamme squalo.

Eleonora de Sabata, giornalista e coordinatrice del progetto, Simona Clo', responsabile scientifica del programma e ricercatrice dell'Icram, Luigina Aggio, detta Gigia, autrice del video-scoop, le tre protagoniste dell'impresa.

Da quattro anni lavorano su progetto, Medsharks', tutto loro, dedicato agli squali grigi nel Mediterraneo e patrocinato dall'Universita' di Bologna. Anche dopo diverse insistenti domande, tengono strettamente segreto lo specchio d'acqua in cui operano per paura che sub curiosi o intere scuole di sommozzatori possano interrompere la magia.

Si sa solo che si trova nelle acque turche che affacciano sul Mediterraneo. Una baia, descrivono, quasi come quella che si vede nei cartoni animati dellaDisney. ''Dopo giorni di appostamenti, lunghe ore passate in acqua dandoci il cambio l'una conl'altra per 'coprire' tutta la giornata degli squali - raccontano con un nodo alla gola per un'emozione ancora viva - e' arrivato il regalo piu' inatteso, piu' incredibile, piu' emozionante che questo mare poteva farci''.

''Stavo riprendendo i 'nostri' squali. Sono in superficie a preparare l'apnea - ricorda Gigia -per cogliere qualche istante utile alla nostra ricerca. Mi immergo lungo la parete e subito arrivano: prima uno, poi il secondo...quindi il terzo. Questo con timidezza si allontana un po'da me ma non troppo. Lo inquadro con la telecamera anche se mi sta mostrando la sua parte meno nobile. Ancora qualche istante e vedo un fagottino uscire dallo squalo.

In quadro il fagottino - racconta ancora Gigia - e da quel momento non ci capisco piu' nulla: un cucciolodi circa 20 cm con coda e pinnuzze varie, identico nella forma ai suoi genitori. Riprendo un po' d'aria e mi rimmergo, il piccolo con qualche difficolta' sta liberandosi della placenta''.

Un'esperienza che ha un valore mondiale. ''Solo un altro parto di squali in natura e' stato filmato al mondo - sottolinea la responsabile scientifica Simona Clo' - a Bimini, un'isola delleBahamas. Ma e' diverso, intanto era un'altra specie di squalo e poi in quel caso il parto e'avvenuto presso un centro di ricerca e controllo di questa popolazione.

Per noi - precisa Clo'quasi a sottolineare l'esclusiva - la ripresa non solo ha testimoniato per la prima volta il parto in natura di uno squalo grigio ma ha filmato anche un evento non prevedibile''.

Era bello vedere come si dibatteva per disfarsi della placenta che si gonfiava e sgonfiava con il flusso dell'acqua. Poi la liberazione''. I due piccoli senza vita sono stati invece portati in superficie e saranno di estremo aiuto per la ricerca.

''Con la placenta - dicono le signore degli squali che presenteranno i risultati della ricerca a Londra il 21 ottobre in occasione della riunione annuale degli esperti mondiali di squali - ora possiamo eseguire l'analisi del Dna. Ci vorrebbero molti altri campioni per poter dare un nome e cognome genetico a questi squali,capire se vengono da tutte le parti del Mediterraneo o solo dalle acque limitrofe o dall'Atlantico. Di loro non si sa nulla, l'analisi genetica di questi animali in Mediterraneo non e' mai stata fatta, ma questo e' certamente un buon punto di partenza''.

E comunque nel successo dell'impresa il fato conta poco. Sotto i risultati un impegno costante e la passione. Da quattro anni, per 20 giorni l'anno e per una decina di ore in acqua al giorno, il lavoro delle due regine del progetto Medsharks, De Sabata e Clo', non conosce sosta. La loro attivita' si svolge al mattino, a partire dalle 6fino alle 14,00 e poi al tramonto.