VATICANO
 
Il Papa beatifica Carlo d'Asburgo
Arrivano teste coronate da tutta Europa
 

Città del Vaticano, 3 ottobre 2004 - Aristocratici e teste coronate, - non solo gli Asburgo, ma anche i Borbone, la regina Fabiola, i sovrani del Lussemburgo e del Liechtenstein, i Savoia, i Turn und Taxis - ma poche migliaia di fedeli per la beatificazione di Carlo I, ultimo imperatore austroungarico.
L'imperatore sale agli onori degli altari insieme alla mistica tedesca che ha ispirato Mel Gibson per il film The Passion, a due religiosi francesi e a una suora italiana vissuta per cinquanta anni al servizio dei bimbi brasiliani.

Sul sagrato di piazza san Pietro, riscaldato da un sole quasi estivo, spiccano le divise di gala della nobilta' europea, gli abiti da cerimonia dei rappresentanti delle istituzioni austriache, ungheresi, slovacche, croate, bulgare, kosovare, le divise indossate sul fronte della prima guerra mondiale e gli abiti del folclore altoatesino. Sono presenti anche quattro degli otto figli che Carlo ebbe da Zita di Borbone-Parma.

Il Papa, in discreta forma, ha letto la formula della beatificazione dei cinque prescelti oggi per raggiungere il primo livello di santita'. Immediatamente sono stati scoperti i cinque drappi che sulla facciata della basilica coprivano i ritratti dei beati.
Il Papa ha anche indicato le date per il culto locale dei beati: il 21 ottobre per Carlo, il 9 febbraio per la mistica Emmerick, l'8 luglio per Pierre Vigne, il 17 giugno per Joseph Marie Cassant e il 25 febbraio per Maria Ludovica De Angelis. Dopo la processione delle reliquie dei beati sull'altare, e' proseguita la cerimonia.

Dell'omelia il Papa, che faceva una certa fatica nel parlare, ha letto la prima parte in italiano, cedendo poi la parola ad un lettore per le parti in francese, spagnolo e tedesco.
L'omelia ha indicato in Carlo d'Asburgo ''un esempio per chi ha responsabilita' politiche in Europa''. Giovanni Paolo II ha infine letto l'ultima parte dell'omelia, invitando ad invocare particolarmente la Madonna con la preghiera del rosario.
I cinque nuovi beati non hanno richiamato le folle viste in altre occasioni analoghe e non piu' di ventimila persone hanno partecipato al rito.