STUPRO A BOLOGNA
 
Immagini choc nel video
 
Agguato ripreso dalla telecamera di un benzinaio: passano le auto e non si fermano. Forse non si sono accorti di quello che avveniva. E' caccia all'uomo

BOLOGNA, 25 NOVEMBRE 2005 - La telecamera del vicino distributore di benzina non e' riuscita a dare un volto allo stupratore, ma ha ritratto quella che potrebbe essere l' indifferenza degli automobilisti di passaggio. La vicenda e' quella delle ragazza di 30 anni pestata e violentata in un giardino condominiale di via Corticella, alla periferia di Bologna.

La ragazza era scesa dal bus '27/a' alla fermata di via Bentini. L'aggressore si e' avvicinato alla giovane e ha fatto un primo tentativo di stupro nella zona a fianco del distributore, senza riuscirvi. Poi ha percosso la ragazza costringendola a forza ad attraversare la strada per andare nel giardino condominiale dove e' stato consumato lo stupro. E proprio la fase dell'attraversamento della strada e' stato ripreso dalla telecamera: si vedono le due sagome attraversare con l'uomo che trascina la ragazza, cinturandola, e intanto passano due auto e due camper, ma nessuno si ferma. Cosi' l'uomo ha potuto portare indisturbato la sua vittima in un luogo piu' appartato, dove ha consumato la violenza. Gli automobilisti, comunque, potrebbero anche non essersi resi conto di quello che stava accadendo. Prima di fuggire il violentatore ha pure tirato calci al volto della sua vittima.

L'APPELLO

Carabinieri e magistratura hanno lanciato un appello, a Bologna, per cercare testimoni che possano aiutare a individuare l'uomo che mercoledi' sera ha aggredito e violentato una ragazza di 30 anni in un giardino condominiale di via Corticella, alla periferia della citta'.

Il responsabile sarebbe uno straniero, anch'egli sui 30 anni. L'uomo si trovava con la vittima sull'autobus numero '27/a', ed e' sceso insieme a lei alla fermata di via Bentini.

Quando le si e' avvicinato in modo aggressivo, la ragazza avrebbe inizialmente pensato a uno scippatore, ma l'uomo ha poi chiarito le sue vere intenzioni. Approfittando dell'oscurita' e dell' assenza di gente, l'ha trascinata a forza nell'area verde antistante un grande condominio, e le ha usato violenza, per poi fuggire di corsa.

A nulla sono valsi i tentativi di resistere della vittima, che e' stata anche picchiata, ne' le richieste di aiuto agli automobilisti di passaggio, che potrebbero non essersi resi conto di quanto stava succedendo.

La donna, che e' di origine friulana e si trovava a Bologna ospite di un parente per motivi di studio, e' stata poi soccorsa da un passante ed ha chiamato il 118, che l'ha trasportata all' ospedale Maggiore, con varie escoriazioni sul volto e alle braccia. I medici, che hanno confermato l'avvenuta violenza, l' hanno dimessa con una prognosi di 10 giorni. I carabinieri, ai quali la vittima si e' rivolta per denunciare l'accaduto, hanno subito avviato le ricerche nella zona.

Un giovane straniero, fermato perche' sembrava corrispondere alle descrizioni dello stupratore, non e' stato riconosciuto dalla vittima, ed e' stato immediatamente rilasciato. Non si sono rivelate utili nemmeno le immagini registrate dalla telecamera di sicurezza di un esercizio commerciale vicino al giardino, visionate dai militari senza risultato.

Gli investigatori hanno prelevato campioni di materiale biologico riconducibile all'aggressore, per un eventuale test del Dna, e starebbero gia' lavorando alla realizzazione di un identikit dell'uomo, alto circa un metro e 70, con capelli neri tirati all'indietro e la carnagione scura. I carabinieri, insieme al Pm Enrico Cieri che coordina le indagini, hanno anche lanciato un appello per trovare eventuali testimoni: chi mercoledi' sera si trovava nella zona dell'aggressione e pensa di avere visto o sentito qualcosa, e' invitato a rivolgersi alle forze dell'ordine.


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