LA PORPOSTA: Carcerati potrebbero assistere disabili
 

Milano, 22 dicembre 2005 - I detenuti che stanno scontando pene definitive nei carceri milanesi di Opera e Bollate potrebbero rimpiazzare nell'assistenza a disabili e anziani e in altre attività di pubblico interesse, gli obiettori di coscienza, figura destinata a scomparire con l'abolizione del servizio militare obbligatorio.

Lo ha annunciato il responsabile degli istituti penitenziari della Lombardia, Lui Pagano, nel corso di un convegno organizzato nella sala assemblee di Palazzo Marino, sede del comune di Milano, alla presenza anche di una ottantina di detenuti.

La proposta è stata subito accolta dal presidente della regione, Roberto Formigoni, e dall'assessore comunale ai servizi sociali, Tiziana Maiolo. «Con la scomparsa degli obiettori di coscienza -ha spiegato Pagano - verrà a mancare un consistente numero di volontari che offriva assistenza a persone disabili e bisognose. La nostra proposta è di destinare a queste mansioni sociali 20-30 detenuti di Opera e Bollate, invitando le aziende meneghine e finanziare le spese vive che questi dovranno sostenere. Ho già parlato con Moratti per chiedergli un piccolo contributo dell'Inter, ho chiesto una mano anche alla Pirelli e a questo punto credo cheneppure il Milan si tirerebbe indietro. Con somme modeste si potrebbe fare del bene alla città ma anche ai detenuti che potrebbero, così, svolgere lavori socialmente utili e trascorre qualche ora in famiglia prima di tornare in carcere per la notte».

Dopo la presentazione della proposta i detenuti presentisono stati accompagnati alla casa per anziani pio Albergo Trivulzio e in alcuni parchi cittadini per la pulizie di Natale.