LACRIME IN AULA
 
Vanna Marchi piange e chiede scusa
 
'Nessuno ha mai dato soldi a Vanna Marchi, non ho mai incassato una lira e mi dispiace se qualcuno si è sentito truffato per colpa mia'.

Milano, 24 gennaio 2006 - «Nessuno ha mai dato soldi a Vanna Marchi, non ho mai incassato una lira, e mi dispiace se qualcuno si è sentito truffato per colpa mia. A queste persone chiedo scusa, ma non c'è mai stato alcun raggiro».

Piange in aula e chiede scusa Vanna Marchi, che nel primo pomeriggio si è seduta davanti ai giudici del 'suo' processo per rilasciare una serie di dichiarazioni spontanee, così come aveva fatto in precedenza la figlia Stefania Nobile.

Al tribunale la teleimbonitrice racconta di avere origini umili: «Vengo da una famiglia di contadini». Poi racconta di essersi sempre occupata «da tutta una vità di cosmetici. »Su creme e cosmetici so tutto e per questo ad un certo punto mi è stato proposto di venderli in tv. Era un lavoro come un altro ed io ho accettato. Ma poi - aggiunge la Marchi - sono diventata un personaggio, non so neanch'io come. Ho partecipato alle principali trasmissioni in Rai e Fininvest.

Ma non ho mai fatto la maga in vita mia. Nella società Asciè il mio compito era quello di affiancare Do Nascimiento in tv perchè non parlava bene l'italiano. Ma non ho mai pensato che promuovere la fortuna fosse una truffa'. Detto questo Vanna Marchi aggiunge di essersi intrattenuta solo raramente, la sera, con quache telespettatore e spiega che se in molti hanno riferito di avere sentito la sua voce al telefono era solo perchè era registrata. 'Signor giudice -aggiunge - sono perseguitata giorno e notte. Non trovo più lavoro e nonostante si sia detto che sono ricca non ho un soldo, per questo devo lavorare, assolutamente, come ho fatto per tutta la vita'.