FECONDAZIONE
 
Fassino: "La legge 40 va rivista"
 
Il leader dei Ds propone un "confronto con spirito aperto e libero tra maggioranza e opposizione". E su Mussi: "Ha agito con buon senso"

ROMA, 4 giugno 2006 - La legge 40 va rivisitata: il referendum di un anno fa non ha risolto tutti gli interrogativi ed i dubbi che la legge pone. Confrontiamoci con spirito aperto, libero tra maggioranza e opposizione.

È quanto sostiene, in una intervista al 'Corriere della Serà, il leader dei Ds Piero Fassino il quale riconosce che «è vero che c'e stato un referendum: ma, a parte il fatto che non essendo stato raggiunto il quorum non è stato possibile - dice Fassino - conoscere l'effettiva volontà della maggioranza degli italiani, in ogni caso il referendum non ha risolto tutti gli interrogativi e i dubbi che la legge pone».

Quindi, il leader dei Ds lancia un invito: «confrontiamoci con spirito aperto e libero tra maggioranza e opposizione per vedere come migliorarla: sulle questioni etiche - osserva Fassino - credo sia meglio non creare spaccature e divisioni, che si debba ricercare il consenso più vasto».

Il leader dei Ds, ritorna sull'iniziativa del Ministro dell'Università e Ricerca. «Mussi non ha cambiato la normativa: più semplicemente con una decisione di buon senso ha rimosso il veto italiano che impediva agli altri Paesi europei di condurre la ricerca sulle staminali: sarebbe aberrante - sottolinea - che l'Italia si arrogasse il diritto di decidere anche per altri Stati sovrani».

Il leader dei Ds evidenzia poi che «la vita e la morte non sono più affidate agli eventi della natura e del destino» e questo «grazie alla scienza, alla ricerca, alla tecnologia: ora l'uomo può incidere e ciò rappresenta una enorme possibilità per prolungare la vita, alleviare le sofferenze, cancellare malattie endemiche».

Infine, sul nodo della questione religiosa, il leader dei Ds aggiunge «laicità significa affrontare temi così importanti con spirito aperto, di ricerca, di dialogo, respingendo visioni integraliste, veti ideologici, cercando una sintesi tra libertà di scelta di ogni persona e la responsabilità che ogni persona ha - conclude Fassino - nei confronti della società».