PROTESTA
 
E dopo Ferrara, a Pamplona la corsa di nudi
 
Quaranta italiani correranno nudi a Pamplona per protestare contro la tradizionale corsa dei tori, un massacro che si ripete ogni anno

Ferrara, 5 luglio 2006 - La Corsa dei tori porta a Pamplona molti turisti, "ma la maggior parte di visitatori non ha idea di quanta crudeltà subiscono i tori prima, durante e dopo la corsa" denunciano gli Animalisti italiani. "Prima, i tori corrono per le strade dopo essere stati tormentati con pungoli elettrici e bastoni appuntiti per incitarli alla corsa- spiegano in una nota- durante la fuga devono sopportare il dolore delle continue ferite. Infine, nella Corrida vera e propria che ha inizio quando i tori arrivano nell'Arena, gli animali vengono debilitati con tranquillanti o con percosse e accecati con creme alla glicerina negli occhi".

"Tormentare e massacrare gli animali per divertimento rappresenta una crudeltà che appartiene al Medioevo - dice Lauren Bowey della Peta- chiediamo al governo spagnolo di rinunciare ad una tradizione barbara ormai non piu' accettabile". Piu' di 40 attivisti italiani, tra i quali Daniela Britti, responsabile campagne caccia e pellicce degli Animalisti Italiani, si sono uniti oggi, insieme a molti altri, agli oltre mille sostenitori della Peta (People for the ethical treatment of animals) che provengono da piu' di 30 nazioni del mondo e che stanno correndo per le strade di Pamplona indossando niente di più di una fusciacca rossa e corna finte di toro. Tra un paio di giorni, "per le stesse strade, avrà luogo l'annuale Corsa dei tori alla quale la Peta contrappone, ormai da anni, la Corsa dei nudi, una piu' festosa e sexy alternativa umana a una corsa concitata tra animali terrorizzati che terminano la loro folle fuga nell'Arena - dice Britti - qui, vengono torturati e massacrati: siamo convinti che sia ora di cambiare pagina e di riconoscere il diritto alla vita di ogni essere vivente e soprattutto il diritto di non essere utilizzato per il puro divertimento e in nome della tradizione".

La Corsa dei nudi della Peta ha attirato l'attenzione dei media ed ha visto raddoppiare fin dall'inizio il numero dei partecipanti: lo scorso anno hanno partecipato oltre 600 persone rappresentanti piu' di 20 paesi del mondo. Persino i venditori locali hanno il proprio guadagno dal momento che hanno iniziato a vendere t-shirt a tema della Corsa dei Nudi. La Peta, quindi, ha scritto al Sindaco di Pamplona chiedendole di abbracciare una nuova tradizione, la festosa e sexy Corsa dei Nudi, e di porre fine ai maltrattamenti sui tori.