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SANGUE A BOMBAY

Bombay, 11 luglio 2006 - Sono almeno 163 i morti, 464 i feriti della spaventosa serie di esplosioni che ha colpito i trasporti della cinta urbana di Bombay, capitale finanziaria dell'India.
Il nuovo bilancio è fornito da un portavoce della polizia; il precedente dava 147 deceduti. Le esplosioni, almeno 8, hanno devastato a pochi minuti l'una dall'altra convogli di pendolari, stazioni ferroviaria e anche la metropolitana della città all'ora di punta; le autorità parlano di attentati terroristici coordinati.
Si pensa che gli ordigni fossero sistemati nei vani portabagagli sopra i sedili.
L'intero paese, e in particolare Bombay e Nuova Delhi, sono instato di massima allerta.

Secondo fonti di polizia indiana la prima deflagrazione e' avvenuta alle 18.24 ora locale (le 14.56 ora italiana) sul treno per Khar.

Gli altri ordigni sonostati fatti saltare in aria con un intervallo di venti minuti l'una dall'altra, in stazioni colme di gente nell'ora di punta o a bordo di vagoni di prima classe, pieni di folla nei quartieri di Matung, Mahim, Jogeshwari, Borivali e Bhayendar.
Una settima in una stazione della metropolitana, sempre nel quartiere di Khar. 'Ci sono numerose vittime', ha detto il prefetto di Bombay A.N.Roy. 'E molte altre vittime stanno giungendo a bordo di autoambulanze negli ospedali della citta'', ha aggiunto.


'Stiamo cercando di tenere la situazione sotto controllo', ha proseguito Roy. 'La priorita' e' di mantenere l'ordine pubblico per assicurare che il traffico continui a funzionare e che la popolazione rientri a casa', ha detto.
'Rivolgo un appello alla popolazione di restare calma e di non dare retta alle false informazioni', ha continuato Roy.

Il primo ministro indiano Manmohan Singh ha convocato una riunione d'emergenza del governo; parlando alla tv indiana il ministro dell'Interno Shivraj Patil ha detto ai giornalisti che le autorità avevano avuto 'qualche' informazione su un attentato in preparazione 'ma non sapevamo dove né quando'.

Per la polizia, in stato di massima allerta in tutto il Paese, le stragi sono nate da una serie di attentati pianificati, come ha detto il dirigente della polizia P.S. Pasricha. 'L'esplosione nella stazione di Khar e' stata talmente potente che in marciapiedi hanno tremato', ha detto un testimone, Gopi Chand, commerciante a Khar. 'La carrozza numero quattro e' stata completamente distrutta e ho visto almeno dieci feriti portati via in condizioni gravissime', ha aggiunto.


Bombay e' stata piu' volte teatro di attentati terroristici nel passato. Nel 1993, diverse esplosioni hanno provocato la morte di 250 persone e il ferimentodi altre 1.000. Il 7 marzo scorso un triplice attentato ha sconvolto la citta' di Benares, nel mord del Paese, al piu' importante citta' indu, provocando 23 morti. Il 29 ottobre scorso, tre attentati a Nuova Delhi hanno provocato la morte di 66 persone. Mentre nell'attacco al Parlamento federale, nel 2001, morirono quindici persone. Per il governo indiano dietro tutti questi attentati ci sarebbe un'unica matrice, quella dell'insurrezione islamica, che ha le roccaforti in Pakistan e nel Kashmir indiano.


Un uomo è stato fermato come sospetto dopo le sette esplosioni che hanno squarciato treni e stazioni a Bombay; lo riferisce una televisione locale. La polizia sta effettuando numerosi raid nella capitale finanziaria indiana.









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