ASCOLTA LA NOTIZIA

LIBANO

Regge la tregua, Israele si ritira
Prodi: 'Da Berlusconi
via libera alla forza Onu'

Tiene il cessate il fuoco, Israele: 'Subito i primi ritiri'. Migliaia di sfollati verso casa: aiuti e denaro da Hezbollah. Appello del Papa all'Angelus

LIBANO Gerusalemme, 15 agosto 2006 - Israele da domani è pronto a trasferire il controllo del territorio nel Libano del sud all'esercito libanese. L'esercito israeliano spera di completare l'evacuazione delle sue forze dal Libano entro la prossima settimana, mettendo fine alle operazioni contro Hezbollah cominciate lo scorso 12 luglio.

Israele ha anche fatto sapere che custodisce 13 prigionieri di Hezbollah e i corpi di decine di miliziani uccisi nei combattimenti, che potrebbe scambiare con i due militari sequestrati dall'organizzazione sciita libanese.

A oltre 24 ore dall'inizio della tregua, a parte alcuni episodi Isolati, le armi tacciono. Adesso il problema più immediato è assistere il fiume di centinaia di migliaia di sfollati che tornano verso sud.

L'ITALIA SI PREPARA
Intanto l'Italia si sta organizzando per far parte della forza di pace delle Nazioni Unite che affiancherà l'esercito libanese, e potrebbe dispiegare soldati nell'arco di 10-14 giorni, ma tempi e modalità dipendono dalle Nazioni Unite: lo ha detto a Beirut il ministro degli Esteri, Massimo D'Alema che sta rientrando dall'Egitto, seconda tappa del suo viaggio mediorientale, dove ha già incontrato stamattina il presidente Hosni Mubarak.

Dopo Massimo D'Alema anche Philippe Douste Blazy vola a Beirut a discutere della partecipazione alla missione Unifil. E il ministro degli Esteri di Parigi afferma, la Francia non invierà soldati in Libano senza garanzia sulla piena applicazione della risoluzione 1701 dell'Onu, in particolare il disarmo di Hezbollah (ieri messo in discussione da Nasrallah) prima del dispiegamento dei 15.000 uomini della missione nel sud del Paese.

Ma quanti soldati italiani saranno inviati in Libano? "In pochi giorni potremo darvi le cifre effettive sulla consistenza della missione" italiana del contingente di pace nel Libano del sud" ha detto il presidente del Consiglio, Romano Prodi, conversando con i giornalisti a Castiglione della Pescaia. La definizione dei dettagli potrebbe concludersi subito dopo il consiglio dei ministri straordinario convocato il 18 agosto.
Quanto alla riunione delle Camere Prodi ha ipotizzato non più il 23 o il 24, ma molto più probabilmente il 18, o al massimo il 21 agosto. Ma ha ripetuto che che "la decisione spetta al Parlamento".
Da Berlusconi, poi, non c'è alcuna riserva, neppure minima, alla partecipazione italiana alla missione di pace in Libano. Lo assicura lo stesso Prodi, riferendo di aver sentito telefonicamente il leader della Cdl, nei giorni scorsi.


Intato il Papa Benedetto XVI torna ancora una volta a lanciare un vibrante appello per la pace in tutto il mondo, dal Medio Oriente all'Iraq e nello Sri Lanka, al termine dell'Angelus, affacciandosi dalla finestra del palazzo apostolico di Castel Gandolfo, la residenza estiva dove trascorrerà il mese di agosto.

- D'ALEMA: 'Pronti a mandare 3.000 soldati'
- GAZA Sequestrati due reporter stranieri
sondaggio Militari italiani in Libano, sė o no?
fotogallery Soldati e civili tornano a casa
- La visita di D'Alema a Beirut