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MAXI INTERVENTO

L'uomo più grasso del mondo sbarca
al Marconi tra misure eccezionali

Adeguamenti di spazi nello scalo bolognese per accogliere il maxi paziente che pesa 550 chili. Il messicano verrà operato a Modena

MAXI INTERVENTO Modena, 5 settembre 2006 - Si chiama Manuel Uribe Garza, è un messicano di 40 anni ed è entrato nel guinness dei primati per essere l'uomo più grasso del mondo con la sua mole di 550 chilogrammi.

Uribe sarà operato al Policlinico di Modena e a giorni verrà decisa nei dettagli l'organizzazione per l'intervento chirurgico. ''Avremo a breve una riunione col nuovo direttore del Policlinico di Modena - spiega il professor Giancarlo De Bernardinis, direttore della Chirurgia II, che di interventi su grandi obesi ne ha già eseguiti un migliaio, anche su persone tra i 350 e i 400 chilogrammi - per definire i particolari del trasporto e della degenza, per predisporre un campo operatorio adatto e strumenti adeguati. Questi sono i problemi principali, perche' ad esempio bisogna preparare un campo operatorio ad hoc e servono strumenti e divaricatori di dimensioni superiori al normale''.

Anche il trasporto sarà 'eccezionale': per un uomo di quella stazza (Uribe è alto un metro e 90) non è possibile viaggiare su un aereo 'normale' e il governo messicano ha già assicurato un volo speciale. Ma dall'aeroporto di Bologna al Policlinico e poi al reparto serviranno mezzi particolari.

Uribe non è in grado di muoversi e non attraversa porte 'normali'. Già ora la sala operatoria è dotata di letti, sollevatori, sedie a rotelle di dimensioni adeguate alle persone fortemente obese, costruite da artigiani, ma anche questi non sono adeguati per la mole di Uribe. E' stata esaminata anche la possibilità di adeguare un muletto di tipo industriale per gli spostamenti.

Assieme all' anestesista Giorgio La Colla, che lo coadiuverà nell'intervento, De Bernardinis è stato a Monterrey, in Messico, nel marzo scorso (un nuovo viaggio è in programma entro fine settembre per un confronto con i referenti locali) per visitare personalmente il superpaziente: ''Da allora la situazione non è migliorata, anche se lui lo nega, anzi è forse peggiorata, come ho potuto capire dalla foto recenti che mi ha inviato. Sta facendo una terapia dietetica che è del tutto inutile. In casi come questo non esistono alternative alla chirurgia: attraverso il malassorbimento si arriva a ridurre l' eccesso di peso della massa corporea senza effetti collaterali e mantenendo una normale alimentazione. Agiamo sull'intestino tenue creando una serie di 'cortocircuiti' sulla superficie in modo da ridurre l'assorbimento del cibo''.

Dopo l'operazione solo il 10 per cento dell'intestino ''è abilitato al traffico alimentare e nel giro di un paio di anni Uribe dovrebbe perdere gran parte dei suoi 550 chilogrammi''. Secondo De Bernardinis l'intervento non presenta rischi: ''Nonostante la mole, Uribe sta bene, non ci sono complicazioni cardiovascolari o cardiopolmonari''.

L'uomo più grasso del mondo, che non ha neppure alterazioni di tipo endocrino, da molti mesi vive bloccato in un letto sul quale non è neppure in grado di girarsi su un fianco, assistito dalla madre.

Il suo rapporto col mondo sta quasi tutto in un computer che tiene sul comodino. ''E' perito tecnico e aveva un negozio, ma ha dovuto abbandonare ogni lavoro - racconta De Bernardinis - Purtroppo non ha alcuna assistenza pubblica e mia moglie Daniela già da prima dell'estate ha organizzato una sorta di colletta. E' riuscita a raccogliere e a fargli avere 3.500 euro, che per il costo della vita in Messico è già una discreta cifra''.