Pesaro, 7 novembre 2006 — Erano in due su una moto. Il più giovane è sceso, si è tolto il casco, è entrato nella farmacia comunale di Cattabrighe (in quel momento senza clienti) intimando all’addetta con un taglierino di aprire la cassa.
Momenti di paura intorno alle 18 nella farmacia dell’immediata periferia di Pesaro, lungo la statale Adriatica. I malviventi, con un marcato accento romagnolo. hanno agito con estrema sicurezza. Uno è rimasto vicino alla moto, l’altro è entrato nella farmacia per rubare i soldi. Che non sono stati molti: poco meno di 400 euro, ossia tutto quello che c’era in cassa.
Una volta arraffato il bottino, i banditi sono risaliti sulla moto dopo essersi infilato il casco partendo a tutto gas verso la Romagna . Scattato l’allarme, è arrivata sul posto la polizia che ha istituito posti di blocco ma senza l’esito sperato. Dei due rapinatori si sono perse rapidamente le tracce. Al momento dell’irruzione in farmacia si trovava dietro il banco solo la responsabile dell’esercizio. Alla vista del taglierino non ha avuto scelta: ha aperto la cassa consegnando i soldi che c’erano. Poi, sotto choc, ha chiamato le forze dell’ordine per avvertire della rapina. E’ la prima che avviene ai danni della farmacia di Cattabrighe. Vicino ci sono molti altri negozi ma nessuno sembra essersi accorto di quanto stava succedendo.
Essendo davanti alla statale Adriatica, non si fa caso alle auto e alle moto che possono fermarsi in uno dei negozi prospicienti. Per questo,
anche le testimonianze sono poche e non troppo coincidenti. Probabilmente anche la moto usata potrebbe essere stata rubata per l’occasione. Non ci sarebbero state indicazioni né sulla targa né sul modello della moto.