Bologna, 20 dicembre 2006 -
Una città cupa, spaventosa, sotterranea, noir, raccontata dalle parole di
Carlo Lucarelli, tradotta in immagini, ancora una volta, dai Manetti Bros.
E’ quella che vedremo in ‘Rapidamente’, episodio della mini serie
‘Crimini’ in onda stasera (mercoledì 20 dicembre) in prima serata su Rai due. Fra i protagonisti anche
Andrea Roncato nell’inedito ruolo del ‘cattivo’ di turno.
E’ un altro capitolo del sodalizio fra lo scrittore e i due registi di culto romani, e ancora a Bologna, dopo le quattro puntate della serie ‘
L’Ispettore Coliandro’, andate in onda, con successo, lo scorso settembre.
Marco Manetti racconta l’ultimo film e i prossimi, che saranno ancora ambientati nella nostra città.
Qual è la storia di ‘Rapidamente’? “E’ tratta da un racconto di Lucarelli contenuto nel libro ‘Medical thriller’ e non in ‘Crimini’ come gli altri della serie. La protagonista, interpretata da Gabriella Pession ha paura che qualcuno le voglia far del male. Qualcuno che le sposta gli oggetti, che la segue, che le fa capire che è minacciata. Lei sospetta del vicino, che è un tipo strano, poi entra in scena anche un sicario. E non vi racconto, altrimenti rovino il mistero, no?”
Perché ambientare film noir o polizieschi a Bologna? “Perché è una città adattissima al genere. Dopo i quattro episodi di Coliandro, questo è il quinto film che giriamo a Bologna e ci troviamo molto bene. E’ perfetta innanzitutto per motivi culturali, perché è la capitale italiana del noir. Ma è anche una città misteriosa, dai molti volti. Se in Coliandro le storie erano quasi tutte abbastanza leggere, in ‘Rapidamente’ vedrete una Bologna molto, molto cupa”.
E’ la quinta volta che lavorate con Carlo Lucarelli, è nato un sodalizio artistico? “Ci troviamo benissimo a lavorare con lui, ci sentiamo, ci confrontiamo spesso, ormai c’è un vero rapporto di amicizia. Ma soprattutto condividiamo gusti e modo di narrare. Quando leggiamo quello che scrive ci viene naturale immaginare subito a come trasformarlo in film”.
Come è nata l’idea di coinvolgere Andrea Roncato? “E’ stata una nostra idea. Ambientando il film a Bologna ci è venuto naturale pensare a lui, siamo dei fan dei suoi vecchi film e lui è stato davvero bravissimo in un personaggio fuori dalle sue corde. Pensiamo di dargli un ruolo anche nella prossima serie di Coliandro”
Quando vedremo in televisione la nuova serie? “Lucarelli sta scrivendo i nuovi episodi. Dovremmo iniziare a girare sei film, a partire da quest’estate. Quindi forse la serie sarà pronta già in autunno”
E’ vero che è una serie che ha venduto molto bene all’estero? “E’ vero. So per certo che è stata venduta dalla Rai in 13 paesi ma mi hanno detto recentemente che sono diventati 40. E’ il serial italiano più venduto all’estero dopo La Piovra. Siamo molto soddisfatti”.
Avete dei progetti cinematografici? “A dire il vero no. Dopo ‘Piano 17’, realizzato con un budget piccolissimo, abbiamo scelto di fare il cinema solo per il piacere di farlo. Stiamo scrivendo, ma non so quando questo progetto vedrà la luce. In questo momento abbiamo diverse offerte per la televisione"