ASCOLTA LA NOTIZIA
LE NEWS IN TEMPO REALE SUL TUO TELEFONINO
Roma, 11 marzo 2007. - Polemica nell'Unione, critiche dalla Chiesa e dalla Cdl.
Il giorno dopo la manifestazione di Piazza Farnese, i Dico sono ancora al centro del dibattito politico.
Alle dichiarazioni del premier Romano Prodi, che ieri si č detto perplesso sulla presenza dei ministri in piazza, rispondono Paolo Ferrero ed Alfonso Pecoraro Scanio. "Chi č andato ad ascoltare ha fatto bene", dice il titolare della Solidarietā sociale, Prc. "Non era una manifestazione contro il Governo, non era un errore partecipare", insiste il ministro dell'Ambiente.
E torna a parlare anche Clemente Mastella. "Mi dispiace che i miei tre colleghi non abbiano sentito i fischi nei miei confronti - ha detto rivolto a Pecoraro, Ferrero e Pollastrini - mi ricordano le tre scimmiette: non vedo, non sento, non dico". Quanto alle perplessitā espresse da Prodi, "č troppo tardi".
A difesa dei Dico di nuovo Rosi Bindi: "Certo che ho avuto paura di dannarmi l'anima. Ma sono convinta che i Dico non siano peccato, anzi, credo possano rappresentare semi di bene
Anche la Cdl critica la manifestazione. "I cattolici si sveglino", dice il leader Udc Pier Ferdinando Casini, secondo il quale Prodi conferma la sua "incapacitā di tenere la rotta".Infine, il no della Chiesa.
"C'č davvero da preoccuparsi - scrive Avvenire - quando ci si ritrova a constatare che una simile deriva carnevalesco-ideologica č assecondata e, persino enfatizzata dalla ridda di bandiere di fazione organizzata da forze politiche dell'area governativa: le stesse giā scese in strada a Vicenza".
E sullo stesso giornale, il neo Presidente della Cei Angelo Bagnasco definisce i Dico "una pretesa ideologica".
-
GRAFICO Cosa prevedono i Di.Co
Cosa pensi dei Dico?
Le immagini della manifestazione