Berlusconi: "Putin democratico
scontri gonfiati dalla stampa"
Il leader di Forza Italia in visita a a San Pietroburgo: "In Russia c'è il problema del successore di Putin, se mi fossi presentato sarei stato sicuramente io". E in Italia? "Prodi cadrà per implosione interna"
SAN PIETROBURGO, 15 aprile 2007 - Silvio Berlusconi ha detto di essere stato accolto con una 'standing ovation' dagli spettatori del Palasport di San Pietroburgo, dove ieri sera ha assistito a un incontro di lotta libera con l'amico Putin.
''C'e' in Russia il problema del successore di Putin: lo stesso Putin mi ha detto che se mi fossi presentato, sarei stato sicuramente io'', è stata la battuta di Berlusconi. ''Anche in Italia - ha aggiunto - siamo vicini al 60% dei consensi''
Quanto poi al governo Prodi, l'ex premier assicura: "Non sono diventato buonista, ma il Governo cadrà per implosione interna".
In partenza dalla Russia, dopo l'incontro con il presidente Vladimir Putin, per Berlusconi piccola digressione sugli affari di politica italiana, e nuovo affondo sulla maggioranza: "Non sono diventato buonista sul Governo Prodi", ha detto l'ex premier, pur specificando che sulla questione dell'Afghanistan e del caso Mastrogiacomo "mai nessuno ha pensato a qualcosa che fosse una spallata".
DEMOCRAZIA
La Russia di Vladimir Putin è "un Paese che crede nella democrazia": lo ha detto il capo di Forza Italia, Silvio Berlusconi, dopo un incontro informale con il leader del Cremlino a San Pietroburgo.
In base alle dicharazioni rilasciate dall'ex premier, in partenza dalla capitale degli ex Zar, le manifestazioni tenutesi ieri a Mosca sono state "gonfiate" dalla stampa.
Berlusconi ha inoltre sottolineato di aver visto i dati sulla partecipazione alla marcia del dissenso, mostrati da Putin: secondo le autorità russe i manifestanti anti-Cremlino, guidati da Garry Kasparov, erano 700, a fronte dei 15mila sostenitori del leader del Cremlino riuniti nel quartiere dell'università.
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