Sgozzate tre persone
in casa editrice cristiana
Oltre alle vittime, ci sarebbero anche due feriti: uno era saltato dalla finestra per fuggire agli aggressori, l'altro è stato accoltellato alla gola. Fermati alcuni sospetti
Istanbul, 18 aprile 2007 - La Turchia torna a vivere momenti di dolore e terrore. Sono tre fino a questo momento le vittime accertate della strage compiuta oggi in tarda mattinata nella sede della casa editrice Zirve, specializzata in pubblicazioni cristiane, a Malatya, nella parte centro-orientale del Paese.
Due cittadini turchi e un tedesco sono stati trovati legati e sgozzati. Un quarto è in ospedale, dove lotta fra la vita a la morte. Si era buttato giù dalla finestra per cercare di sfuggire agli assassini. I traumi riportati avevano fatto credere che fosse morto.
Le indagini sono ancora in corso. Fino a questo momento non si sa in quanti abbiano agito e soprattutto perché abbiano agito. Ai giornalisti il governatore di Malatya Ibrahim Dasoz, ha detto che fino a questo momento tutte le ipotesi vengono prese in considerazione, anche che si sia strattato non di un'aggressione ma di uno scontro interno alla casa editrice.
Il direttore della Zirve, Hamza Ozant, che è autorizzata dalla Stato a stampare e diffondere la Bibbia e altri testi afferenti al Cristianesimo, ha dichiarato che negli ultimi tempi avevano ricevuto minacce e che era in procinto di rivolgersi alla polizia per ottenere protezione, senza però specificare chi fossero gli autori delle intimidazioni.
Alcuni media turchi hanno parlato apertamente di violenze da parte dei Lupi Grigi, gruppo ultra nazionalista di cui faceva parte anche Ali Acga, attentatore di Papa Giovanni Paolo II nel 1981 eche veniva proprio da Malatya. A Malatya era nato anche Hrant Dink, il giornalista di origine armena ucciso a Ýstanbul lo scorso 19 gennaio nel centro di Istanbul, apparentemente per mao di un fanatico.
Il governatore di Malatya, Ibrahim Dasoz, ha rivelato che tre delle vittime sono state ''legate, bendate e sgozzate con coltelli'', mentre un'altra persona creduta morta dopo essere caduta da una finestra è in fin di vita ed un'altra è grave dopo essere stata accoltellata alla gola.
Quattro persone sono state fermate dalla polizia e vengono interrogate come sospette per l'attacco armato di stamani alla casa editrice cristiana di Malatya che ha provocato 4 morti. Lo ha reso noto l'agenzia Anadolu mentre vengono interrogate altre 10 persone come testimoni.
Tra i sospetti vi sono quasi certamente esponenti del gruppo islamo-nazionalista dei ''lupi grigi'' che gia' in passato avevano minacciato la casa editrice Zirve (ex Kay-Ra) che pubblicava libri come la Bibbia e ''Realtà dell'incarnazione''.
VELTRONI: "ATTO BARBARO E VIGLIACCO"
"L'attacco contro la casa editrice Zirve in Turchia è un atto folle, barbaro, vigliacco e inaccettabile che va condannato con forza in ogni sede possibile": lo denuncia il sindaco di Roma Walter Veltroni.
"Soffocare con la violenza la libertà di espressione, sia essa religiosa o semplicemente di pensiero, è il terribile sintomo di quei germi di odio e intolleranza la cui potenziale e devastante pericolosità l'umanità ha purtroppo già conosciuto".
"In momenti come questi - prosegue Veltroni in un comunicato - l'unica via possibile è quella di proseguire con tenacia la strada del dialogo interreligioso, del confronto e della inclusione come faceva don Andrea Santoro, parroco romano, vittima dell'intolleranza. Sono convinto che le autorità turche sapranno assicurare al più presto alla giustizia gli autori di una simile barbarie e vigilare con attenzione affinché simili tragedie, come fu anche l'assassinio del giornalista Hrant Dink nello scorso gennaio, non accadano mai più".
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