Benigni: "5 ragazze sulle ginocchia
Dove la prende tutta l'energia?"
Il comico toscano infiamma la platea del teatro Tenda. Ce n'è per tutti: dal governo Prodi all'opposizione. E non poteva mancare il commento sul suo bersaglio preferito Silvio
Milano, 23 aprile 2007 - Entra in scena con una marcetta che lo annuncia festoso e zompettante nonostante la mezz'ora di ritardo. Entra subito nel vivo dell'attualità a piazzale Clodio: «Lo chiamano teatro Tenda — dice Roberto Benigni — e meno male... Se questo è un teatro Tenda il Quirino è un sacco a pelo». Battute in libertà, un fiume in piena Roberto Benigni, ne ha per tutti, per il governo Prodi e per l'opposizione. Sempre parlando del teatro Tenda dice: «Questa struttura così bella, così grande ce l'hanno già chiesta, ce l'ha chiesta Prodi per gli elettori del nuovo Partito Democratico, poi però quando l'ha vista ha detto: è troppo grande. Ce l'ha chiesto Berlusconi per il suo harem però quando l'ha vista ha detto: è troppo piccolo».
Poi Roberto Benigni continua dicendo: «Scusate se parlo ancora e sempre di Berlusconi ma per cinque anni abbiamo preso in giro il governo e adesso tocca all'opposizione». Poi Benigni invoca ancora Berlusconi e dice: «Berlusconi torna, ti prego, perché da quando manchi tu noi comici siamo disoccupati. E poi aggiunge: «Beh naturalmente si fa per ridere».
E a proposito di Berlusconi e delle ultime immagini rubate a Villa Certosa dice: «Ma l'avete visto quel museo di Villa Certosa? Berlusconi aveva cinque ragazze, dico cinque sedute sulle ginocchia. Ma come fa? Il suo medico personale Scapagnini che gli dà per avere quella potenza, dico, potenza nelle gambe naturalmente, quell'energia?».
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