Egitto: Viagra gratis
a chi si sposa
E' il regalo promesso dai mathun - letteralmente gli 'autorizzati' - a chi sceglie il matrimonio, che sembra un'istituzione in crisi
Roma, 10 maggio 2007 - "Se ti sposi, avrai gratis una confezione di viagra": è l'ultima trovata a cui stanno ricorrendo i 'Mathun' egiziani per affrontare il crescente calo del numero dei matrimoni nel 'mercato matrimoniale'".
Esordisce così, il sito web della tv satellitare araba al Arabiyah in un reportage che raccoglie le testimonianze di diversi Muathun, ovvero 'l'autorizzato', una figura a metà tra notaio e uomo religioso autorizzata dallo stato a celebrare matrimoni che hanno valore insieme religioso e civile.
Il Viagra in dono magari non è un segnale particolarmente ottimista da parte degli "autorizzati". Ma è "una forma di promozione per incoraggiare la gente a sposarsi, - ammette il giovane Mathun Ahmed Abdel Hakim - anche se alcuni sposi si rifiutano di prenderlo (il viagra) perchè si sentono sminuiti nella loro virilità".
L'autore dell'articolo avverte però che alcuni appartenenti a questa categoria di notai matrimanialisti, ricorrono a questa "politica di marketing" perchè hanno un target ben preciso: offrendo agli sposi "confezioni di Viagra d'importazione", di qualità molto superiore a quella di produzione locale, coltivano la speranza che "anziani signori possono essere incoraggiati a convolare a nuove nozze".
Per Ibrahim Abdel Mauli, decano dei Mathun egiziani che esercita la professione da oltre 30 anni, "affari o no", la diffusione del fenomeno "riflette la profondità della crisi giovanile che non è incoraggiata ad affrontare la responsabilità del matrimonio, in assenza di una politica governativa" verso i giovani, come sarebbero la "costruzione di case popolari e la creazione di posti di lavoro per i neo-laureati".
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