"Aborto, divorzio e unioni civili
sono ferite per la società"
Benedetto XVI tuona e scuote le coscienze: "Per la Chiesa i tempi sono difficili, viviamo momenti di smarrimento sconcertante"
Brasile, 11 maggio 2007 -Aborto, divorzio, unioni civili. Hanno un nome. Il Papa le chiama "ferite per la società", "delitti contro la vita nel nome dei diritti della libertà individuale". Benedetto XVI tuona contro queste ferite e scuote le coscienze del popolo brasiliano, Paese lacerato dai temi della povertà e della disuguaglianza sociale. Nel vivo delle polemiche sulle leggi che depenalizzano l'interruzione volontaria della gravidanza, il pontefice va dritto al cuore del problema.
"Per la Chiesa i tempi sono difficili e molti dei suoi figli sono tribolati - dice incontrando l'episcopato del Brasile, nella Cattedrale del Sè -. Viviamo momenti di smarrimento sconcertante". È questo il cuore del problema per il Papa teologo che, ai temi della difesa della vita e della famiglia, non fa mancare un monito a 360 gradi per la Chiesa brasiliana.
I sacerdoti si donino interamente a Dio, osserva, e non "diano preferenza alle questioni ideologiche e politiche, anche partitiche". Teorie, come la Teologia della Liberazione, che arrivano a mettere in discussione "il celibato a cui la Chiesa non vuole rinunciare". Dura condanna poi a pedofilia, omosessualità dei preti e "deviazioni nel campo sessuale". Ed ancora: invito alla Chiesa sudamericana ad essere "più missionaria ed evangelizzatrice" per combattere sette, agnosticismo, relativismo, laicismo, proselitismo.
Non manca un accenno al tema della povertà e della giustizia sociale. Qui Benedetto XVI va dritto al cuore del problema: "Bisogna lavorare instancabilmente a favore della formazione dei politici e di coloro che hanno un determinato potere di decisione, grande o piccolo che sia, in modo tale che assumano pienamente le proprie responsabilità e sappiano dare un volto umano e solidale all'economia".
"Viene attaccata impunemente la santità del matrimonio e della famiglia - ammonisce il Pontefice - cominciando dal fare concessioni di fronte a pressioni capaci di incidere negativamente sui processi legislativi"."Si giustificano alcuni delitti contro la vita nel nome dei diritti della libertà individuale - prosegue il Papa - si attenta contro la dignità dell'essere umano e si diffonde la ferita del divorzio e delle libere unioni". Il Papa è preoccupato perchè, dice, "per la Chiesa i tempi presenti risultano difficili" e "molti dei suoi figli sono tribolati. La vita sociale - chiosa - sta attraversando momenti di smarrimento sconcertante".
Cartellino giallo per quei sacerdoti che, alla totale dedizione a Dio, anche sull'aspetto del celibato sacerdotale, preferiscono la politica. "Quando, in seno alla Chiesa - sottolinea il Papa teologo - è messo in questione il valore dell'impegno sacerdotale come affidamento totale a Dio attraverso il celibato apostolico e come totale disponibilità a servire le anime, e si dà la preferenza alle questioni ideologiche e politiche, anche partitiche - spiega il pontefice - la struttura della totale consacrazione a Dio comincia a perdere il suo significato più profondo".
Serve un "buon e assiduo accompagnamento" dei sacerdoti per evitare "il rischio di deviazioni nel campo della sessualità", prosegue il Papa, senza citare esplicitamente lo scandalo della pedofilia e l'omosessualità dei preti, ma con un chiaro riferimento. "Faccio appello al vostro zelo sacerdotale ed al senso di discernimento delle vocazioni - dice rivolgendosi ai vescovi brasiliani - anche per sapere completare la dimensione spirituale, psico-affettiva, intellettuale e pastorale nei giovani maturi e disponibili al servizio della Chiesa".
La Chiesa diventi più missionaria ed evangelizzatrice per abbattare l'avanzare delle sette, il relativismo e l'agnosticismo. Il Papa invita a seguire la strada di una "evangelizzazione in cui Cristo e la Chiesa siano al centro di ogni delucidazione". E' chiaro, afferma Benedetto XVI, che "la causa principale" del problema è "la mancanza di un'evangelizzazione in cui Cristo e la sua Chiesa stiano al centro di ogni delucidazione. Le persone più vulnerabili al proselitismo aggressivo delle sette, che costituisce motivo di giusta preoccupazione, e incapaci di resistere agli assalti dell'agnosticismo, del relativismo e del laicismo - prosegue il pontefice - sono in genere i battezzati non sufficientemente evangelizzati, facilmente influenzabili perché possiedono una fede fragile e, a volte, confusa, vacillante ed ingenua, anche se conservano una religiosità innata".
Combattere la povertà, il "disavanzo storico di sviluppo sociale", l'indigenza e la "disuguaglianza nella distribuzione del reddito". Questo l'obiettivo. Ma come fare? Il Papa va alla radice del problema e suggerisce: "E' necessario formare nelle classi politiche ed imprenditoriali un genuino spirito di veracità e onestà" e far sì che "coloro che hanno un determinato potere di decisione" assumano "pienamente" le proprie responsabilità e "sappiano dare un volto umano e solidale all'economia".
Di fronte a un Brasile lacerato dalle differenze sociali, dove i ricchi schiacciono gli ultimi, i poveri, i senza tetto, i favelanti, Benedetto XVI riflette sul tema della giustizia sociale. E dice: "Non costituisce affatto una novità la constatazione che il vostro Paese convive con un disavanzo storico di sviluppo sociale le cui tracce estreme sono il vasto contingente di brasiliani che vivono in situazione di indigenza ed una disuguaglianza nella distribuzione del reddito, che arriva a livelli molto elevati". Alla Chiesa "spetta promuovere la ricerca di soluzioni nuove e colme di spirito cristiano. Una visione dell'economia e dei problemi sociali, dalla prospettiva della dottrina sociale della Chiesa, porta a considerare le cose sempre dal punto di vista della dignità dell'uomo, che trascende il semplice gioco dei fattori economici. Bisogna, quindi - suggerisce il pontefice -lavorare instancabilmente a favore della formazione dei politici, come anche di tutti i brasiliani che hanno un determinato potere di decisione, grande o piccolo che sia, ed in genere di tutti i membri della società, in modo tale che assumano pienamente le proprie responsabilità e sappiano dare un volto umano e solidale all'economia".
MASS MEDIA
Duro monito del Papa verso quei "mezzi di comunicazione sociale che mettono in ridicolo la santità del matrimonio e la verginità prima del matrimonio". Da San Paolo, dove Benedetto XVI presiede la messa di canonizzazione del primo santo brasiliano nella spianata di Campo de Marte - davanti a un milione di fedeli - il Papa lancia un nuovo appello in difesa del matrimonio. "Il mondo - avverte - ha bisogno di vite limpide, di anime chiare, di intelligenze semplici, che rifiutino di essere considerate creature oggetto di piacere. È necessario dire no a quei mezzi di comunicazione sociale - ammonisce Papa Ratzinger - che mettono in ridicolo la santità del matrimonio e la verginità prima del matrimonio".
Benedetto XVI invoca quindi la protezione della Madonna, definendola "la miglior difesa contro i mali che affliggono la vita moderna; la devozione mariana - afferma il pontefice - è la sicura garanzia di protezione materna e di tutela nell'ora della tentazione". Entra nel vivo il viaggio di Papa Ratzinger in Brasile. Giunto mercoledì in serata, ieri sono stati l'incontro con il presidente Lula e l'abbraccio con i giovani i due momenti significativi della giornata. Oggi invece, al termine della messa di canonizzazione di Fra Antonio Galvao, Benedetto XVI incontra i vescovi del Brasile nella Cattedrale da Sè, a San Paolo. A fine giornata, trasferimento in elicottero ad Aparecida, dove domani il Papa tedesco inaugurerà la V Conferenza del Celam (Consiglio dell'episcopato latino-americano e dei Caraibi).
E' il giorno della canonizzazione del primo santo brasiliano. Questa mattina Benedetto XVI ha presieduto a San Paolo la messa di canonizzazione di Frei Antonio de Sant'Anna Galvao, nella spianata di Campo di Marte
PER L'AMAZZONIA DONA 200MILA DOLLARI
Salvare l'Amazzonia. Un imperativo che Benedetto XVI condivide con i vescovi brasiliani. Per questo, il Papa ha regalato 200mila dollari per il progetto 'I nostri boschi hanno più vita', promosso dalla Conferenza episcopale brasiliana per tutelare la grande foresta sudamericana. E' quanto ha riferito padre Federico Lombardi, direttore della sala stampa della Santa Sede, al termine dell'incontro avvenuto tra il Papa e i vertici dell'episcopato brasiliano, al monastero di San Bento, a San Paolo.
Un tema, quello della tutela dell'ambiente e della natura, che ha fatto capolino anche nel discorso che Papa Ratzinger ha rivolto ai giovani brasiliani, circa 70mila, radunati nello stadio di Pacaembu. "Preservate e custodite l'ambiente naturale di cui tutti facciamo parte", ha scandito il Pontefice che ha successivamente fatto un accenno diretto all'Amazzonia. Durante l'incontro con i giovani, nello stadio, i maxischermi allestiti hanno riprodotto un filmato con le immagini della foresta amazzonica. Ed è stato cantato un inno appositamente composto per l'occasione.
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