Rosy Bindi alle famiglie:
"Non sciupiamo l'occasione"
Il ministro si rivolge agli organizzatori: "Vi auguro un pomeriggio di festa. Vi chiedo di far sentire la vostra voce anche a Firenze, alla conferenza nazionale"
Roma, 12 maggio 2007 - "Se non sarò con voi in piazza è solo perchè non posso appendere ad un attaccapanni le responsabilità interpellate dalle vostre richieste. Non posso far finta di non sapere che un ministro deve, in primo luogo, offrire risposte concrete e non solo strette di mano".
Ma "sono convinta che la vostra manifetazione esprime una partecipazione sincera: l'adesione ad un valore universale e il bisogno di riconoscere alla famiglia quel ruolo pubblico troppo a lungo ignorato dalla politica italiana". Anche perchè "non ho mai nascosto" che "più rileggo il vostro manifesto, più riconosco problemi che condivido, con richieste legittime e giuste".
Il ministro per la Famiglia Rosy Bindi, con una lettera pubblicata dal Corriere della Sera, fa i suoi personali auguri ai partecipanti al Family Day, in programma questo pomeriggio a San Giovanni. "A tutte le famiglie che saranno in piazza San Giovanni con i loro figli, vorrei innanzititto augurare un pomeriggio di festa".
E con la piazza il ministro assume anche un impegno. O meglio, formula una sorta di invito ai partecipanti al Family Day: "Vi chiedo di far sentire la vostra voce anche a Firenze alla Conferenza nazionale della famiglia".
"Molte polemiche - afferma ancora il ministro - ma anche nei momenti più difficili, quando prevalgono le differenze reciproche, chi ha più responsabilità non può venire meno alla sfida del dialogo e della comprensione dell'altro.
La famiglia, anche da questo punto di vista, è una palestra in cui, prima o poi, ciascuno apprende che quando si crea una spaccatura tutti finiscono per perdere qualcosa". Ed allora, è l'aupicio del ministro per la gionata odierna, "non sciupiamo questa occasione".
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