Mediaset si compra Endemol
ha creato il Grande Fratello
Acquistato il 75% della compagnia per 2,629 miliardi di euro. La società olandese è controllata da Telefonica ha prodotto format tv come Il GF, Affari tuoi, L’Isola dei famosi e altri. "Non userò Endemol contro la Rai - precisa subito Fedele Confalonieri
Milano, 15 maggio 2007 — MEDIASET compra il 75% di Endemol, la società olandese di proprietà della spagnola Telefonica leader internazionale dei format televisivi — Grande Fratello, Affari tuoi, L’Isola dei famosi e mille altri — che sul mercato italiano serve in egual misura Rai e Biscione. E continuerà a farlo. "Non userò Endemol contro la Rai — precisa subito Fedele Confalonieri — perché la società rimane indipendente e inoltre sarebbe un uso contro la legge".
Il gruppo di Berlusconi ha firmato l’accordo con Telefonica sull’acquisto del 75% di Endemol per una cifra pari a 2,629 miliardi di euro; l’intesa è avvenuta attraverso un consorzio nel quale sono entrati un fondo di John de Mol, uno dei fondatori di Endemol, e uno di Goldman Sachs e prevede il lancio "appena possibile" di un’opa sul restante 25 per cento a un prezzo di 25 euro ad azione, portando così la valutazione dell’azienda a oltre 3,1 miliardi (ma Telefonica la pagò 5 e mezzo nel 2000). In Borsa reazione tiepida: Mediaset ha chiuso a -0,5%. I dati positivi — secondo gli analisti — verranno a medio termine.
TELEFONICA si ritrova in tasca una somma comunque notevole che bilancia quella appena pagata (2,3 miliardi) per rilevare Telecom; in quel caso si era parlato di un intervento di Mediaset nell’operazione, poi saltato. Ora i "cocci" si riparano con questa triangolazione che vede Mediaset recuperare una posizione dopo l’abbandono della corsa a Telecom proprio "spodestando" l’azienda spagnola.
Lo sposalizio è stato comunque salutato con entusiasmo dagli acquirenti. Confalonieri ha subito negato che vengano ceduti asset di Endemol "ora che l’abbiamo appena comprata", mentre Piersilvio Berlusconi ha assicurato che Endemol "continuerà a sviluppare idee e produrre contenuti per tutto il mercato televisivo italiano e internazionale, in piena autonomia e indipendenza, con una logica di massima creazione di valore. Mediaset continuerà altresì a produrre internamente a pieno regime e ad acquisire i diritti necessari da tutti gli indipendenti".
Berlusconi junior sostiene che Mediaset è entrata in una fase "di respiro più internazionale e più orientata allo sviluppo dei contenuti su tutte le piattaforme" e parla di una vittoria di tutta l’Italia perché "si inverte una tendenza che ha visto spesso cedere all’estero pezzi importanti della nostra industria".
COMPLIMENTI "per l’operazione che lancia l’industria italiana" vengono da alcuni ministri (Bersani e Gentiloni), ma proprio contro il titolare delle comunicazioni si rivolge Confalonieri (e in serata Silvio Berlusconi in persona) quando afferma che il suo disegno di legge facendo mancare molte risorse all’azienda avrebbe di fatto impedito lo svolgimento di questa operazione.
ANCHE I RIVALI hanno parole di felicitazione. L’amministratore delegato di Sky Italia, Tom Mockridge, afferma che "è importante che le aziende italiane si internazionalizzino"; per l’ad di Fastweb, Stefano Parisi, è invece necessario "che ora si vada a una innovazione dei contenuti che in Italia rimangono molto tradizionali".
di RICCARDO JANNELLO
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