"Così Mediaset inguaia la Rai"
Roma, 15 maggio 2007 - PRIMA BERSANI e Gentiloni. Poi direttamente Prodi. Tutti e tre hanno applaudito all’acquisizione di Endemol da parte di Mediaset. E’ il plauso per il "rafforzamento di un’azienda italiana, ma questa operazione rafforza anche un concorrente della Rai" e allora non mancano, per Palazzo Chigi, le preoccupazioni. Tant’è che questi nuovi avvenimenti hanno rafforzato, a parere sempre di Prodi, le ragioni della lettera (scritta da Padoa-Schioppa venerdì scorso, ndr) sull’incapacità e crescente difficoltà della Rai di reggere la concorrenza.
VENERDÌ, UNA lettera del ministro dell’Economia con la quale si sfiduciava il consigliere nominato dal Tesoro, Petroni, aveva aperto ufficialmente la crisi della Rai a cui oggi si aggiunge questo nuovo macigno, direttamente sul "core business dell’azienda pubblica". Insomma, ha sottolineato Prodi, "c’è una parte che si rafforza, mentre l’altra viene ingessata da una sostanziale ingovernabilità dell’azienda". Per far ripartire "la Rai — ha spiegato ancora Prodi — ogni decisione va adottata nei tempi più rapidi possibili". Come, tuttavia, non è dato sapere. Almeno per ora.
Quella di Prodi, a dire il vero, è stata l’unica reazione preoccupata per il futuro della Rai da parte del governo, mentre i ministri Gentiloni e Bersani hanno voluto sottolineare solo "il successo di un’azienda italiana e una spinta verso la diversificazione del settore che va incoraggiata".
Laconico il commento sulla Rai: "L’azienda farà le sue scelte autonomamente". E non è lo stesso sentire del capogruppo dei Verdi alla Camera, Angelo Bonelli, secondo il quale la Rai, attualmente inadeguata a sostenere la concorrenza, dovrebbe essere "tutelata e resa competitiva". E dunque "non è più rinviabile il rinnovo complessivo del Cda" ed è "quantomai urgente una legge seria e rigorosa sul conflitto di interessi".
Parole che, unite a quelle pronunciate dal premier, hanno innescato l’immediata reazione di Cicchitto, Forza Italia. "Le reazioni di alti esponenti del governo e della sua maggioranza, a cominciare da Prodi, alla notizia dell'acquisizione di Endemol da parte di Mediaset, confermano come a palazzo Chigi siano abituati a mettere naso e becco in ogni operazione economico-finanziaria realizzata da imprese private. E se i ministri Gentiloni e Bersani, dopo che in passato avevano salutato con favore l’eventuale partecipazione di Mediaset al salvataggio di Telecom e che quindi non potevano contraddire loro stessi, oggi parlano di successo, così non fa Prodi, che evidentemente ha letto le dichiarazioni fortemente critiche della sinistra radicale".
La polemica, dunque, prosegue, E terrà banco per tutta la settimana, visto che oggi comincia per la Rai una settimana di vera passione. Di prima mattina tornerà a riunirsi il consiglio di amministrazione. E all’ordine del giorno ci sono sempre le nomine.
di ELENA G. POLIDORI
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