Test su nuovo missile
intercontinentale
Il ministero della difesa conferma: la micidiale arma è dotato di testate Mirv, in grado di trasportare più ordigni nucleari con i quali può colpire più bersagli simultaneamente
Roma, 29 maggio 2007 - La Russia annuncia di avere effettuato un lancio di prova di un nuovo missile balistico intercontinentale dotato di testate MIRV (multiple independently targetable reentry vehicle), ovvero in grado di trasportare più ordigni nucleari, con i quali colpire diversi bersagli, simultaneamente.
Lo ha annunciato il ministero della Difesa, precisando solo che il missile, denominato RS-24, "non ha ancora raggiunto il bersaglio designato." Lo riportano le agenzie di stampa russe.
Il primo vicepremier Sergey Ivanov, ex ministro della Difesa e comunque sempre responsabile del settore, ha a sua volta dichiarato che la Russia "prenderà in considerazione il dispiegamento di missili a medio, corto raggio in Paesi dell'ESt europeo e del Sud, presso i confini con la Russia".
Ivanov ha spiegato che Mosca intende prendere atto della minaccia posta dal fatto che "vicini a est e a sud stanno sviluppando missili a medio e corto raggio".
Questo, ha aggiunto, rende "non efficace il trattato sovietico-americano perché, da allora, si sono manifestati diversi paesi che possiedono tali missili, mentre Russia e USA non hanno il diritto di possederne".
Si tratta, per quello che molti considerano un possibile successore del presidente Vladimir Putin, "d'un fattore grave, che non ci sfugge" e che "ci pone una minaccia dalle conseguenze imprevedibili".
Il Trattato sulle forze intermedie (INF) è stato firmato l'8 dicembre 1987 dall'allora presidente USA Ronald Reagan e dall'allora capo dello stato sovietico Mikhail Gorbaciov.
Prevede l'eliminazione dei missili balistici e "cruise", nucleari e convenzionali, con una gittata tra i 500 e i 5.500 chilometri.
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