La Hilton piange e si lamenta
Visitata in carcere da uno psichiatra
Dopo la prima notte in carcere, la bella ereditiera è già in crisi: pianti al telefono, lamentele perchè non riesce a dormire e mangiare e il freddo. Così ha chiesto di essere visitata da uno psichiatra
Los Angeles, 6 giugno 2007 - Pianti, lamentele e la visita di uno psichiatra: come era prevedibile, la vita carceraria di Paris Hilton si preannuncia turbolenta già dopo pochi giorni. La ricchissima ereditiera americana, reclusa nel Century Regional Detention Facility di Lynwood, vicino Los Angeles, perchè sorpresa alla guida ubriaca e senza patente, ha chiesto la visita di uno psichiatra neanche 35 ore dopo essere entrata in carcere. Il dottor Charles Sophy, professore alla Ucla, ha incontrato la Hilton per due ore, rifiutandosi al termine della visita di riferire le condizioni della celebre e discussa paziente. «Va tutto bene», ha detto l'avvocato di Paris, Richard Hutton, lasciando il carcere dopo la visita.
Tuttavia, stando a quanto riporta il sito Tmz.com, specializzato in gossip, l'ereditiera ha pianto al telefono, lamentandosi perchè non riesce a dormire e a mangiare e perchè nella sua piccola cella c'è «un freddo glaciale». La Hilton dovrà passare 23 giorni in carcere, e promette di far parlare di sè anche da dietro le sbarre: un anonimo fan ha tentato persino di inviarle un mazzo di rose rosse e un cesto di frutta, ma il dono è stato bloccato all'ingresso in carcere, non essendo consentito ai detenuti di ricevere doni. Fatto sta che lo psichiatra già nelle scorse settimane aveva chiesto alle autorità di rimandare l'incarcerazione: la Hilton, ha scritto Sophy, è «sconvolta e traumatizzata», a causa del suo «terrore per il carcere». Ma il giudice non si è fatto commuovere, e le immagini della Hilton a poche ore dall'ingresso in carcere, sorridente e variopinta agli Mtv Music Awards, non sembrano dargli torto.
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