Indossa la cintura di castità
Ma la scuola glielo vieta
La 16enne Lydia vuole testimoniare il suo impegno all'astinenza sessuale fino al matrimonio. L'istituto Millais, 65 chilometri a sud di Londra: "E' contraria al regolamento scolastico". Ma il velo è ammesso
Londra, 22 giugno 2007 - C'è chi porta il velo e chi preferisce la cintura di castità. Una teenager britannica, a cui è stato vietato di indossare il severo accessorio in stile medievale a scuola, non transige e fa ricorso presso l'Alta corte britannica.
La sedicenne Lydia Playfoot, allieva della scuola Millais a Horsham, a circa 65 chilometri a sud di Londra, indossa la cintura per testimoniare il suo impegno all'astinenza sessuale fino al matrimonio. Si tratta di una cintura sottile di argento sulla quale sono iscritti i versi del Nuovo testamento che esortano i cristiani a evitare la dissolutezza.
"La scuola ha chiesto alla signorina Playfoot di non indossarla, perchè contraria al regolamento scolastico, anche se le allieve musulmane possono indossare il velo e i compagni sikh i loro braccialetti colorati", ha attaccato il padre di lei, Philip. La battaglia della sua famiglia prosegue da tre anni contro le normative della scuola, ha ricordato. "Lydia rappresenta in molti modi un microcosmo di qualcosa di più grande che sta accadendo nella nostra cultura, in Gran Bretagna, dove le posizioni dei cristiani e i valori sono messi in secondo piano", ha spiegato. "Praticamente ti viene detto: puoi credere in ciò che vuoi, ma non devi interferire nella sfera pubblica", ha concluso il papà della ragazza.
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