Al via la campagna 'Basta un attimo"
Da oggi 70 radio trasmetteranno la canzone di Luca Lattanzio, «Non ci sto», inoltre per convincere i giovani ad essere responsabili e consapevoli dei rischi che corrono al volante sarà distribuito materiale fuori dalle discoteche
Roma, 23 luglio 2007 - «Se pensi che ballare e poi sballare al volante, sia un modo di affermarsi di nascondersi un istante. Allora no. Non ci sto».
È questo il messaggio lanciato dalla canzone di Luca Lattanzio, «Non ci sto», che da oggi sarà trasmessa da oltre 70 emittenti radiofoniche locali che hanno aderito alla campagna sulla sicurezza stradale «BastaUnAttimo», promossa da AssoGiovani e dal Forum nazionale dei Giovani.
Oltre alla canzone e allo spot radiofonico, la campagna prevede una serie di iniziative per convincere i giovani ad essere responsabili e consapevoli dei rischi che corrono al volante: distribuzione di materiale informativo fuori delle discoteche, nelle scuole e durante competizioni sportive; banner pubblicitario su siti web; apertura di un portale Internet (www.bastaunattimo.it ); un concorso a premi rivolto a giovani sotto i 35 anni per la realizzazioni di uno spot video che sarà trasmesso sulle reti Rai.
Testimonial prescelto l'attore Gabriel Garko (protagonista di 'Le fate ignorantì, 'L'amore e il rispettò e 'Il bello delle donnè); tra i patrocinatori Camera e Senato, 6 ministeri, 13 regioni, 16 province, oltre all'Associazione italiana imprese di intrattenimento da ballo e spettacolo (Silb-Fipe).
«La campagna vuole colpire al cuore il nostro target, cioè i ragazzi, con il nostro linguaggio, e non essere paternalistica», ha spiegato Gianluca Melillo, consigliere direttivo del Forum Nazionale dei Giovani, la piattaforma nazionale di cui fanno parte più di 60 associazioni giovanili italiane. «È importante che il richiamo sia fatto dai giovani e non calato dall'alto», ha riconosciuto il sottosegretario ai Trasporti Raffaele Gentile.
Apprezzamento per l'iniziativa è stato espresso dal presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, dal premier Romano Prodi e dal presidente della Camera, Fausto Bertinotti, i cui messaggi sono stati letti nel corso di una conferenza stampa.
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