Rinviati a giudizio
Tanzi, Tonna e Geronzi
Il gup ha mandato a giudizio altri 21 imputati, tra cui Giovanni Tanzi, fratello di Calisto, e il numero uno di Capitalia. Risarcimento di 40 milioni
Parma, 25 luglio 2007 - Calisto Tanzi e altri 22 imputati per il crac della Parmalat sono stati rinviati a giudizio oggi a Parma, durante l'udienza preliminare, tuttora in corso, del maxi processo per il default dell'azienda alimentare di Collecchio. Con Tanzi andranno a processo - che presumibilmente inizierà il 14 marzo prossimo - anche suo fratello Giovanni, l'ex direttore finanziario Fausto Tonna e, tra gli altri, anche l'ex direttore del marketing Domenico Barili e l'ex presidente della Cassa di Risparmio di Parma e Piacenza Luciano Silingardi.
Il giudice Truppa ha motivato il rinvio a giudizio leggendo un provvedimento di oltre cento pagine per poi passare adesso alle situazioni di Parmatour. Per uno degli avvocati di Tanzi, Giampiero Biancolella, dal provvedimento del giudice «si evince che fin dal 1994 leggendo il bilancio si sarebbe potuto capire che la Parmalat e in profonda decozione».
Cesare Geronzi, numero uno di Capitalia e presidente del consiglio di sorveglianza di Mediobanca, è stato rinviato a giudizio per il suo coinvolgimento nel caso Ciappazzi nel crack della Parmalat. Lo si apprende nel giorno dell'ultimo atto dell'udienza preliminare, in corso al Centro congressi di Parma. La sentenza è stata letta dal Gup Domenico Truppa.
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