Chiesto il processo
per Fazio e Fiorani
Oltre che per l'ex Ad di Bpi e per l'ex Governatore della banca d'Italia, la procura di Milano chiede il rinvio a giudizio anche per Consorte e Gnutti. Stessa richiesta per 8 società
Milano, 25 luglio 2007 - La Procura di Milano ha chiesto il rinvio a giudizio per 68 persone e otto società nell'ambito dell'inchiesta sui tentativi di scalata ad Antonveneta. Tra le persone fisiche per le quali i Pm Eugenio Fusco, Giulia Perrotti e Francesco Greco chiedono il processo ci sono anche l'ex governatore di Bankitalia, Antonio Fazio, l'amministratore delegato di Unipol, Giovanni Consorte, e l'ex numero uno della Banca Popolare di Lodi, Gianpiero Fiorani.
La richiesta di rinvio a giudizio, rispetto al documento di chiusura delle indagini, non comprende le società Bpl e Bpl Suisse che hanno fatto richiesta di patteggiamento. Mentre sono uscite dal procedimento perché la loro posizione è stata archiviata 11 persone, tutti amministratori non esecutivi (uno di questi deceduto) che non erano stati imputati per i vari reati contestati dai Pm se non per quello di ostacolo alla vigilanza nell'attività della Banca d'Italia.
I capi d'accusa, rilevano fonti della Procura, non sono stati modificati. Per tutti i reati contestati restano quelli di associazione a delinquere, aggiotaggio manipolativo e informatico e ostacolo all'esercizio delle funzioni di vigilanza della Banca d'Italia. Tra le persone per i quali la Procura chiede il rinvio a giudizio anche il finanziere Emilio Gnutti, l'immobiliarista romano Stefano Ricucci e il vice di Consorte in Unipol, Ivano Sacchetti.
Per quanto concerne la logica dei patteggiamenti, per gli imputati di aggiotaggio si è deciso di disporre la confisca delle plusvalenze, per consentire in qualche modo la conversione della pena in una multa visti gli effetti della legge sull'indulto.
Dopo la richiesta di rinvio a giudizio si attende ora l'assegnazione del giudice per l'udienza preliminare.
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