Sesso e coca con l'onorevole
Ragazza 'squillo' in ospedale
Un parlamentare, due squillo d'alto bordo, cocaina e alcol, una stanza in uno dei più famosi hotel di via Veneto: questi gli ingredienti di una storia piccante stile Dolce vita, che per poco non ha avuto un tragico epilogo
Roma, 28 luglio 2007 - Sesso, droga e politica: una vera miscela esplosiva che, questa mattina, ha fatto finire una ragazza all'ospedale 'San Giacomo' di Roma. La storia, che sembra quasi la trama di un film, vede coinvolti un parlamentare, due squillo d'alto bordo, cocaina e alcol, una stanza in uno dei più famosi hotel della Dolce vita in via Veneto.
A mandare la ragazza in tilt, non sarebbe stata una partita di coca all'atropina (come quella diffusa in Lombardia), ma solo qualche 'striscia' e qualche bicchiere di troppo. La giovane, giunta al San Giacomo, è agitata e parla di qualcuno che l'ha costretta a prendere qualcosa, così scattano le indagini e si parte dal luogo dove l'ambulanza l'ha raccolta: l'albergo di via Veneto.
Alla polizia non si può tener nascosto chi ha pagato la camera e nella storia finisce anche il parlamentare. Dopo qualche ora la ragazza sta meglio e spiega che nessuno l'ha costretta a fare nulla, anzi 'il cliente' ha pagato il prezzo concordato per una notte in compagnia.
''Non c'è reato, nessuna denuncia'', si scherniscono gli investigatori. Non risulta che l'altra ragazza sia stata sentita, né che sia stato interpellato il parlamentare. Top secret, ovviamente, il nome dell'uomo politico coinvolto.
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