Cofferati: "La verità va difesa"
Il sindaco loda anche le associazione dei famigliari che grazie al loro impegno tengono viva la memoria nei giovani
Bologna, 2 agosto 2007 - La strage di Bologna rientra tra quegli "atti efferati che vanno condannati con pazienza e determinazione, difendendo la verita' dai tanti tentativi di mettere in discussione cio' che e' diventato atto formale dei giudizi". Lo dice il sindaco di Bologna, Sergio Cofferati, ai familiari delle vittime della strage del 2 agosto riuniti, assieme alle autorita', in sala del Consiglio. Il primo cittadino, dunque, vuole lanciare un messaggio forte contro il revisionismo tornato con forza alla ribalta dopo la condanna di Luigi Ciavardini. Ma vuole anche lanciare un messaggio di speranza ai giovani. Speranza coltivata grazie "all'importante" lavoro delle associazioni dei familiari delle vittime. Perche' e' grazie al loro impegno che le giovani generazioni possono "crescere conoscendo la storia della comunita' e del proprio paese".
Dunque, dice Cofferati, possono "crescere giudicando i fatti, conoscendo i fatti". Ma la memoria, per il primo cittadino di Bologna, deve essere aiutata anche "dalla cultura" che da' "profondita' al senso civico". Al termine di un incontro che, per Cofferati, deve diventare "sempre piu' l'incontro con i familiari" la sala del Consiglio comunale di Bologna e' stata teatro di un lungo applauso all'ex sindaco Renato Zangheri.
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