Bolognesi: "Subito resi pubblici i documenti"
Queste le parole contenute in un passaggio dell'intervento del presidente dell'Associazione dei famigliari delle vittime della strage alla stazione di Bologna, Paolo Bolognesi,
Bologna, 2 agosto 2007 - Con l'approvazione della legge che riforma i Servizi segreti, «è stata recepita all'interno una proposta di legge di 23 anni fa, avanzata dall'Unione dei famigliari delle vittime. Un fatto importante perchè rappresenta un avanzamento della democrazia. Una conquista che non deve essere vanificata. Che siano resi pubblici, dunque, subito i documenti di piazza Fontana, della strage di Bologna e di tutti gli attentati: chi c'è dentro ebbene che lo sappia tutto il mondo».
Queste le parole contenute in un passaggio dell'intervento del presidente dell'Associazione dei famigliari delle vittime della strage alla stazione di Bologna, Paolo Bolognesi, che ha tenuto questa mattina nell'aula del Consiglio comunale di Bologna, dove si sono radunati i famigliari prima dell'inizio del corteo. Bolognesi, dunque, plaudendo alla riforma, ha lanciato un forte appello affinchè non si trovino escamotage per rinviare la pubblicazione di tutti i documenti.
Ha suggerito, ad esempio, di farlo su internet, per renderli accessibili a tutti.
Il presidente dell'Associazione ha voluto anche salutare quanti, fra podisti, famigliari delle vittime del 2 agosto 1980 e di altre stragi e omicidi singoli sono venuti a testimoniare, ancora una volta, il loro ricordo, la loro partecipazione e la volontà di tenere viva la memoria. «Qui -ha fatto notare Bolognesi riferendosi all'aula del Consiglio- ci sono 50 anni di storia italiana perchè sono presenti anche i parenti di omicidi singoli e omicidi per strage. Sono qui a testimoniare anche il figlio del giudice Amato, del giudice Alessandrini, i parenti delle vittime della strage di piazza Fontana, della Loggia e del treno Italicus» ha concluso Bolognesi.
LE NEWS SUL TUO PC



