Incubo per un 14enne
Segregato dai genitori
per alcune 'ragazzate'
Il ragazzo è stato rinchiuso dai genitori per venti giorni e riceveva solo il cibo. Il 14enne, che è riuscito ad avvisare un amico, è stato liberato dagli agenti della squadra mobile di Ravenna
Ravenna, 3a agosto 2007 - Segregato in casa per una ventina di giorni dai genitori, a seguito di alcune ragazzate, come suonare i campanelli di alcuni edifici. Il ragazzo, 14 anni, è stato liberato dalla squadra mobile della Questura di Ravenna, intervenuta nell'abitazione. L'adolescente, che abita a Ravenna, sarebbe riuscito ad avvisare un amico con il cellulare che gli era stato concesso solo da alcuni giorni.
Gli agenti lo hanno trovato chiuso in una stanza dove riceveva il cibo due volte al giorno. I genitori, neanche quarantenni, sono stati indagati a piede libero per sequestro di persona e maltrattamenti in famiglia. Il ragazzo è stato affidato dai servizi sociali ad un centro di accoglienza. Felice per essere 'tornato alla luce', il quattordicenne si è però messo a piangere quando ha saputo che i genitori rischiavano l'arresto e ha implorato gli agenti di lasciarli liberi.
C'era stato un altro episodio qualche anno fa, questa volta segnalato dalla scuola che aveva evidenziato sul corpo del ragazzino dei lividi. Anche allora era stato allontanato dalla famiglia.
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