Roma, 12 agosto 2007 - Nella vita vita quotidiana di ogni magistrato e di ogni poliziotto ci sono momenti in cui "ci si rende conto che secondo legge non si può fare nulla. Sono momenti drammatici in cui bisogna avere coraggio. 'Mi spiace per i genitori ma ho applicato la legge''. Così il sostituto procuratore di Genova, Enrico Zucca (nella foto), ai microfoni del Tg5 commenta le polemiche scoppiate attorno all'omicidio della giovane Maria Antonietta Multari uccisa dal suo ex convivente Luca Delfino, già indagato per l'omicidio di una donna avvenuto l'anno scorso a Genova.
"Faccio il magistrato da più di vent'anni. Credo che se la persona sospettata di omicidio non ha un ordine di custodia cautelare è perché non ci sono gli estremi", aggiunge Zucca che risponde indirettamente alla famigli delle giovane ragazza uccisa che ieri avevano criticato le indagini della magistratura.
Se il ministro della Giustizia Clemente Mastella, aggiunge Zucca, "chiede gli atti" potrà esaminare la vicenda e "restituirà l'onore a una magistratura che si è comportata credo professionalmente"
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