Roma, 22 agosto 2007- Marina Petrella, l'ex militante delle Brigate Rosse arrestata ieri in Francia, è la sorella del brigatista Stefano Petrella. Impiegata come segretaria nell'istituto scolastico «Bruno Buozzi», nel 1976 aderisce a Roma alle Brigate Rosse e, tra il 1977 e il 1982, partecipa alle azioni dell'organizzazione terroristica.
Viene condannata all'ergastolo il 6 marzo 1992, nel corso del processo Moro-Ter, riconosciuta colpevole di dell'omicidio di un agente di polizia, tentato sequestro e tentato omicidio, sequestro ai danni di un magistrato, rapina a mano armata e attentati. Il 10 maggio del '93 arriva la condanna definitiva. Sposata con il brigatista Luigi Novelli, ha avuto una relazione con un algerino da cui ha avuto una figlia. Scarcerata per decorrenza dei termini al momento della sentenza della Corte d'Appello, si era rifugiata a Parigi.
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