Roma, 23 agosto 2007 - Dopo i concetti affidati ieri ai suoi collaboratori, oggi Romano Prodi scende in campo in prima persona per ribadire che la sintesi sulla politica economica e fiscale è nelle sue mani, e che dunque non hanno valore le "dichiarazioni estemporanee" di altri esponenti del governo. Ma le parole del premier non fanno cambiare idea a Paolo Ferrero che ricorda come l'armonizzazione della tassazione sulle rendite finanziarie è prevista dal programma dell'Unione, era inserita nel collegato alla Finanziaria 2007, e ribadita nella risoluzione di maggioranza che ha approvato l'ultimo Dpef.
Nel dibattito interviene anche il presidente di Confindustria Luca Cordero di Montezemolo, che plaude alle parole di Prodi e definisce "scandalosa" l'ipotesi di portare al 20% la tassazione sulle rendite. Prova a rassicurare tutti Piero Fassino, che da Rimini garantisce che con la prossima manovra sarà alleggerito il carico fiscale e in particolare l'Ici. Da Novellara, dove è in vacanza ospite di amici, Prodi avverte: "Sia chiaro, non si ripete la musica passata. Le dichiarazioni estemporanee non valgono nulla. Possono essere fatte liberamente, ma non valgono nulla. Il Governo decide presieduto dal presidente del Consiglio nella sua collegialità". Un monito, precisa il premier, che "non vale soltanto per quello che è avvenuto ieri, né soltanto per i sottosegretari che sono stati implicati in questa vicenda: vale per tutti".
Ma Ferrero non demorde: "Segnalo a tutti gli esponenti della maggioranza che l'armonizzazione delle aliquote con cui tassare le rendite finanziarie è prevista dal programma con cui l'Unione si è presentata alle elezioni; è stata prevista nel collegato alla finanziaria 2007 varata dal Consiglio dei Ministri a fine 2006; è richiesta dalla mozione con cui la maggioranza ha approvato al Senato, poche settimane fa, il Dpef 2007". E in politica "gli impegni presi vanno mantenuti". Contro l'annuncio di Alfiero Grandi che ha sollevato il polverone, anche il sottosegretario Enrico Letta, in un'intervista alla Stampa: "Alfiero Grandi ha sbagliato a sbandierare la tassazione delle rendite finanziarie al 20 per cento. C'è un proliferare di proposte. E invece l'idea di terremotare la vita fiscale degli italiani, che tanto piace a destra e a sinistra, è deleteria. Bisogna attuare le regole che ci sono.
Nessun cambiamento alle viste".
Le parole di Prodi ricevono l'apprezzamento del Presidente di Confindustria Luca Cordero di Montezemolo: "E' scandaloso che qualche esponente del Governo venga fuori con la tassazione delle rendite. Apprezzo la frenata del presidente Prodi". E avverte: "Non siamo più disponibili a pagare una lira, un euro di tasse di più", perchè la questione delle tasse è ormai "un'emergenza nazionale".
Prova a rassicurare Piero Fassino: nella prossima Finanziaria "ci sarà un significativo alleggerimento dell'Ici e misure di riduzione della pressione fiscale, in particolare per favorire nuovi investimenti. Ci saranno inoltre misure fiscali a favore delle fasce di reddito più basse". Non è vero, dunque, che il Governo sta preparando una nuova stangata. "Sia il presidente del Consiglio che il ministro dell'Economia - dice il segretario Ds - hanno chiarito che Governo e maggioranza non hanno in animo alcuna forma di aumento della pressione fiscale. Al contrario stiamo lavorando per mettere in campo significativi alleggerimenti fiscali". Insomma, "stiamo lavorando per dare al Paese una politica fiscale equa e giusta e lo stiamo facendo anche conducendo un recupero di quote e di tasse evase o eluse che cominci a dare un significativo risultato".
Il comico Genovese è intervenuto al parlamento europeo. "Sono andato là per spiegare la palude in cui si trova l'Italia: mi hanno preso per un marziano...". La data della protesta? L'8 settembre